
L’articolo di Davide Di Stefano risvegli come una doccia gelata
Il notevole articolo di Davide Di Stefano, qui sotto, va preso per quello che è: un pugno nello stomaco. Non ci si fossilizzi sul proprio singolo parere sul fatto di candidare o meno un convertito all’Islam ma si vada oltre. Si coglie, impietosamente, il degrado insito nella democrazia e il mercato delle vacche come legge di fondo. Quel che conta è compiacere l’istinto immediato di un elettore insoddisfatto, con promesse ovviamente e mai con fatti perché manca del tutto a questo genere di mercimonio il castello organizzativo e la mentaltà rivoluzionaria. Leggendo quell’articolo si evince come inesorabile conclusione che non serve a nulla inseguire i pruriti delle folle frustrate ma che bisogna formare avanguardie e strutture che siano in grado di rivoluzionare qualitativamente e selettivamente le masse in modo da renderle popolo.
E’ quanto han fatto i fascisti di ogni nazione ed è anche il modo di procedere di leninisti e trozkisti. Solo noi dobbiamo essere così imbecilli da inseguire i miraggi della democrazia fatta di prediche, solo noi dobbiamo diventare porci nell’antro di qualsiasi maga Circe d’accatto?
La soluzione è nella selezione, nell’organizzazione, nell’avamposto, nell’avanguardia, nella qualità, nel nucleo fermo e compatto che si connette a rete ma non con chiunque e soprattutto non democraticamente.
Per quel che riguarda ciò che mi circonda e che contribuisco ad animare vi rimando a www.centrostudipolaris.org e a www.lanzichenecchi.eu

