martedì 17 Febbraio 2026

Satana è tra noi

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Un marchandising di tutto rispetto (tre milioni di consumatori), centinaia di migliaia di militanti del maligno (i tre quarti giovanissimi): queste le cifre delle chiese nere. Ma il vero problema le trascende, esse non sono che la manifestazione inquietante e un po’ folklorica della civiltà contemporanea.

Le “Bestie di Satana” avrebbero assassinato due ragazzi in provincia di Varese, Fabio Tollis e Chiara Marino. Come notano quasi tutti i quotidiani, gli omicidi rituali in questi anni sono stati più d’uno. Il marchandising satanista in Italia raggiungerebbe 3 milioni di consumatori, un decimo dei quali, perlomeno, sarebbe militante del “maligno”. Inteso come alter ego di Dio in alcuni casi, come forza acida propulsiva e distruttiva, molto sovente. Tre quarti dei militanti del male sarebbero giovani se non giovanissimi, tra i 17 e i 25 anni di età.


Il fenomeno, preoccupante, è in qualche modo lo specchio di una società che si sconnette pezzo a pezzo. Le pulsioni sataniste sono figlie di quella corrosione spirituale che va sotto il nome di “seconda religiosità” e che sono proprie a tutte le epoche di decadenza e di relativa abbondanza. Il gusto satanista è determinato, anche, dal desiderio di una ribellione alle forme e di un rifiuto della gerarchia cui sottoporre l’io. Per gli Elleni il male era, infatti, “assenza di relazione”, ovvero incapacità di entrare in armonia e di darsi – ed accettare – la legge. Quest’assenza di relazione, sommandosi al desiderio sfrenato di far male e di farsi male, si cristallizza spesso nella teofania luciferina e nella sua esaltazione satanica.

Ultime

Pochi sguardi nobili vedran l’aurora

Consigli per non perderla

Potrebbe interessarti anche