mercoledì 15 Aprile 2026

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altE il nuovo governo è maestro in servitù

 

Per la prima volta in 70 anni Israele comprerà un aereo militare non americano, e sarà un caccia italiano.
(Che poi lo stato ebraico è stato proclamato meno di sessantaquattro anni fa…)
Il ministero della Difesa israeliano ha confermato oggi che l’M-346 prodotto dalla Alenia Aermacchi è stato preferito all’aereo sud-coreano T-50, un velivolo co-prodotto con l’americana Lockeed Martin. Trenta M346 sostituiranno i vecchi Skyhawks americani, i velivoli su cui da quasi 40 anni fanno addestramento i piloti di quella che viene considerata la prima aviazione militare del Medio Oriente. Il valore del contratto si aggira su 1 miliardo di dollari.
La Difesa italiana lavorerà a compensazioni per l’industria israeliana, il che significa che riequilibrerà con acquisti fatti in Israele il valore della commessa: è prevedibile che ci siano collaborazioni nel settore dei droni e con altre forniture militari. Il direttore generale del ministero della Difesa israeliano Udi Shani ha detto che le clausole di compensazione permetteranno a Israele di acquisire l’aereo “anche in condizioni di bilancio molto difficili”.
La Corea del Sud pur di vendere il suo velivolo aveva fatto una contro-offerta per acquisti da 1,6 miliardi di dollari, includendo la possibile acquisizione del sistema anti-missile “Iron dome”. Ma in una lettera al governo coreano Shani ha scritto che “dopo una seria analisi delle due proposte e al termine di un lungo e complesso processo di revisione, è stato deciso che la proposta italiana è la scelta più efficiente per il ministero della Difesa israeliano”.
L’accordo non è ancora definitivo, ma il comunicato ufficiale di Israele ha l’effetto di mettere un termine alle incredibili pressioni che l’industria e il governo della Corea del Sud da mesi avevano scatenato in Israele: “Il rappresentante della loro azienda in Israele aveva iniziato davvero a condurre una guerra senza esclusione di colpi, ormai imbarazzante per molti nel nostro paese”, dice una fonte israeliana.
L’Italia venderà quindi 30 velivoli al governo di Israele, e garantirà assistenza per tutta la vita operativa del velivolo: i primi aerei potrebbero essere consegnati nel 2014. Una fonte israeliana sostiene che “l’aereo italiano è migliore dal punto di vista della qualità, della sicurezza, dell’abilità nei compiti di addestramento: pochi mesi fa un giornale israeliano aveva scritto che la scelta era fra comprare una Ferrari oppure una Hyundai”
 

 

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