martedì 14 Aprile 2026

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A volte i padri sanno fare i padri. E’ raro ma può succedere

A seguito di alcuni sospetti di abusi sessuali, maturati nel tempo e avvenuti presumibilmente tramite alcuni “giochi”, nella scuola in cui è iscritta la figlia, un padre ha deciso di farsi giustizia da solo recandosi presso l’asilo e picchiando la maestra sessantenne. Lei, stesa a quanto pare da un pugno sul volto, è stata trasportata con l’ambulanza all’ospedale di Treviso e poi dimessa riportando un sopracciglio escoriato.

Il fatto è accaduto  a Treviso e ci sono ancora poche informazioni in merito. Sembra che dietro l’aggressione del genitore ci siano motivazioni profonde che riguarderebbero presunti abusi sessuali degli insegnanti ai danni dei bambini: nello specifico, secondo le “voci” che si rincorrono da ieri, pare che alla base ci sia stato l’ennesimo gioco a sfondo sessuale: gli insegnanti avrebbero invitato i piccoli a spogliarsi completamente per mettere a confronto le differenze sessuali tra maschi e femmine. A confermare i sospetti ci sono alcune denunce fatte ai carabinieri  da alcuni genitori e altrettante contro denunce degli insegnanti per calunnie e diffamazione. I genitori degli altri bambini, dopo la giornata di ieri si sono schierati in due opposte fazioni: una solidale con il papà della bimba, un 26enne della zona, l’altra a difesa delle maestre e del loro operato.

Una mamma a seguito di una riunione con maestre e dirigente scolastico, ha affermato: «Abbiamo denunciato che le maestre abusano dei minori e fanno dei giochi di natura sessuale. Questo è un asilo non un luogo per film porno. Mia figlia mi ha raccontato che la facevano spogliare, poi si facevano toccare a vicenda e non dico altro. La bimba è choccata. Dicevano che non c’era nulla di male: era il “gioco del pisellino” o “il gioco della patatina“. E ottenevano il silenzio dei bambini con una caramellina dicendo: “zitti è un segreto non deve saperlo né mamma, né papà”». Alcuni genitori hanno anche fatto presente che i propri figli avrebbero improvvisamente ricominciato a fare la pipì a letto. E non solo, altri bambini avrebbero raccontato di essere stati toccati mentre erano al bagno.

Anche il sindaco di Treviso Giovanni Manildo si è espresso sull’accaduto: «Pensiamo al benessere dei bambini, ho avuto la più ampia rassicurazione dal dirigente scolastico che sarà riservata la massima attenzione alla vicenda». I carabinieri invitano al silenzio e come fa sapere un ufficiale: «Ci stiamo attivando quanto più possibile per chiarire i termini della questione. Servono tutte le cautele del caso». I genitori “colpevolisti” hanno deciso di non mandare momentaneamente a scuola i propri figli e annunciano un sit-in di protesta di fronte all’asilo.

 

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