domenica 14 Aprile 2024

Toh, colpiscono ancora la Francia!

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Francese ucciso in strada da un colpo d’arma da fuoco a Riad. A rivendicare il gesto di nuovo un gruppo vicino ad Al Zarqawi (che a quanto pare è onnipotente e dotato del dono dell’ubiquità come il suo amico Osama…). Sta di fatto che è di nuovo la Francia ad essere colpita. Indovinate tutto questo a chi giova?

GEDDA – E’ stato un gesto terroristico l’uccisione, ieri sera a Gedda, in Arabia Saudita, di un cittadino francese, dipendente di una società di elettronica Thomson. Lo ha confermato il ministero degli Interni saudita. La vittima si chiamava Laurent Barbot, aveva 41 anni ed era residente nel regno. L’omicidio è stato rivendicato con comunicato diffuso sul sito internet islamico alezah.com, dove si afferma che si è trattato di una vendetta per l’uccisione, il 23 settembre, di un responsabile di Al Qaeda in Iraq, Abu Anas al Shani, legato al gruppo di al Zarqawi “Al Tawhid wal Jihad’.

La tecnica utilizzata aveva fatto pensare subito ai recenti attacchi contro occidentali in Arabia: con modalità analoghe (era il 3 agosto scorso a Riad) era stato ucciso un ingegnere irlandese, Tony Christopher. L’azione era stata rivendicata dal ramo saudita di Al Qaeda.

Era passata da poco l’una di notte, Barbot stava salendo sulla sua automobile parcheggiata davanti a un supermercato aperto fino a tardi, quando qualcuno lo ha avvicinato e gli ha sparato. L’uomo è stato raggiunto da almeno un colpo al torace ed è morto durante il trasporto in ospedale. La zona dell’omicidio è stata transennata dalla polizia saudita.

Nel comunicato di rivendicazione si legge che “l’assassinio dei diplomatici occidentali è un nuovo piano e un nuovo metodo che adotteranno i mujaheddin per rispondere all’assassinio dei responsabili di Al Qaeda da parte delle forze crociate ovunque nel mondo”. Il gruppo minaccia un attacco militare duro e mortale contro la Danimarca se il paese non annuncerà un calendario per il ritiro delle sue truppe dall’Iraq. “Il mondo intero sa ora che la parola del gruppo Ansar al Zawahri è come una spada, e che quando minaccia esegue”.

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