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Tra Badoglio ed Efialte

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Il nostro sterminio è bello che avviato

L’invasione in atto in Europa con tanto di toni trionfalistici da parte di tutti i Badoglio e gli Efialte di cui, ormai, è fatta la nostra stirpe, non è una necessità inarrestabile.

Chi apre le porte
In primo luogo essa ha dei veri e propri dei ex machina. Qui, ad aprire le porte, sono la sinistra laico internazionalista degli Henry-Lévy più – in casa nostra – il partito gesuita dei vari Bergoglio, Draghi, Mattarella, un partito trasversale che domina anche il governo.
Alcuni soggetti internazionali spingono all’invasione, su piani diversi e per ragioni differenti essi sono la Cina, gli Usa, l’Inghilterra (ma non troppo in casa sua) e Israele più, non Bruxelles che è un punto di chiacchiere, ma i loro agenti a Bruxelles.
Siamo alla realizzazione compiuta dei piani Morgenthau e Kalergi, nella prosecuzione della guerra di sterminio dichiarata all’Europa fin dal 1933 ad opera del Cfr americano e mai interrotta. Ben presto saremo un’espressione geografica quartomondizzata e mentre ci sterminano le nostre classi dirigenti si preoccupano ancora di aria fritta e di magna magna da pezzenti.

Ha senso ancora fare il punto?
Serve a questo punto definire quali sono gli obiettivi che vengono perseguiti da chi quest’invasione ha procurato, incoraggiato e sta sospingendo?
Forse no, visto che siamo amebe e che al massimo siamo capaci di lamentarci.
Ma tanto per futura memoria eccovi i piani che vengono perseguiti con regolarità e precisione svizzera

1) Estrinsecazione della massima potenza americana: dalle primavere arabe in poi essa si condensa in:
a) divisione dell’Europa
b) introduzione della Yalta energetica

2) Sobillamento di guerre etniche e religiose nelle arterie strategiche, atte sia a far aumentare i costi e quindi i guadagni sia a portarvi destabilizzazione istituzionale che poi significa stabilizzazione mafiosa e gangsteristica.

Le zone spinte alla guerra e alla devastazione, dopo il Vicino Oriente ormai in disastro sono:
Grecia (da dividere in due);
Turchia (da dividere in tre);
Sud Italia (da scindere di fatto dal nord).

L’Apocalisse prosegue e l’operato dei suoi Cavalieri mira a questi tre obiettivi: devastazione dell’Europa, rafforzamento del sistema gangsteristico, rimozione di ogni alternativa possibile.

La spartizione
Nella rimozione di ogni alternativa possibile va registrato quello che proprio il Cfr ha recentemente confermato come l’unico incubo americano: l’intesa germano-russa. Questa è la ragione per la quale tanto si fa per allontanare Berlino da Mosca e, contemporaneamente, per isolare Berlino in Europa e imporre una svolta nella Ue in chiave antitedesca. Facilitata, ovviamente, dalla fola comune secondo la quale tutti i nostri guai verrebbero dalla Germania quando invece è vero l’opposto.
Sempre al Cfr è stato recentemente discusso un progetto secondo il quale si dovrebbe suddividere l’Europa in tre zone d’influenza con tanto di capò: a ovest la Francia, a est la Polonia, a sud Israele.
Non è, quest’ultimo, altro che un progetto in discussione e potrebbe essere abbandonato o corretto. Ma il suo senso ce l’ha: la Polonia spaccherebbe l’intesa possibile tra Germania e Russia, la Francia in mano al partito anti-bianco, anti-maschio e anti-identitario aiuterebbe a fiaccare le energie nel mondo produttivo. Il sud che verrebbe affidato a Israele è esattamente quello che dovrebbe venire travolto dalle guerre etniche e religiose e dove si sta pian piano impiantando la Jihad che, per l’Europa, ha da tempo il suo santuario nel “Triangolo rosso” tra Marche e Romagna.
Fantasie? Può darsi ma il piano è quantomeno analizzato seriamente. D’altronde si noti come si sono mossi recentemente i tre feudatari.
La Polonia si è posta alla testa della protesta dei paesi dell’est perché il suo compito è quello di cavalcare la tigre della rabbia per sfruttarlo, una volta acquisita autorevolezza a scapito di una Berlino ovunque sulla difensiva, al fine di recidere i legami con la Germania e di acuire il sentimento antirusso.
La Francia riprende una disattesa proposta tedesca e si propone di bombardare in Siria insieme agli americani: segno che si vuol mostrare forte e soppiantare proprio Berlino.
La Grecia ha appena firmato accordi militari e tecnologici con Israele mentre noi abbiamo da pochissimo accolto gli israeliani in Italia con toni apologetici perfino superiori a quelli a cui eravamo abituati.

Morale della favola
L’Europa è sotto attacco, subisce un’invasione preludio a terrorismo e guerre etniche e religiose, la sua memoria e il suo dna sono minacciati, la sua coesione è a rischio.
La Seconda Guerra Mondiale continua. La combatte, è vero, solo l’esercito nemico ma essa continua ugualmente. Così come l’offensiva di classe contro proletari e piccoli produttori prosegue anche in mancanza di risposta da parte degli aggrediti. Per fare la guerra basta un aggressore. Se l’aggredito piange e poi gli bacia la mano si merita in pieno la fine che farà. 

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