martedì 20 Febbraio 2024

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  Il giorno è arrivato. E’ il momento di parlare

di rompere l’assedio e sgretolare il muro di ignoranza e malafede che ci circonda. E’ il momento di parlare e di dire tutto. Passano settimane fra un segno di vita e l’altro, e non erano bastati nemmeno sei morti ammazzati di terrorismo con indosso la divisa dell’esercito di quella che avrebbe tanto voluto essere la mia Patria (avrei tanto voluto io che lo fosse), per farmi tornare a parlare.
E adesso si parla.
“Non si porta la pace, non si fa la pace coi fucili”.
Cosa cazzo credi che sia la pace, prete? Cosa? I fiori, gli uccelli, i prati, cosa, FRESCONE DI DIO? Non si porta la pace coi fucili? E con COSA pretenderesti di portare la pace, con un mazzo di rose?
“Non è una missione di pace, ci mentono, non siamo in pace in Afghanistan, siamo in guerra”.
Bravi coglioni. Bravi. Come cazzo credete che sia un posto in cui la pace deve essere riportata? Lo sapete cosa significa riportata? Riuscite ad immaginarvelo un posto in cui la pace deve essere riportata da una missione militare? E’ un posto, logica vorrebbe, dove la pace non c’è.
E vi stupite dei mitra, e vi meravigliate delle morti.
“In Afghamistan non c’è la pace, il governo ci ha mentito. In Afghanistan non c’è la pace”. Bravi imbecilli. Se ci fosse la pace in Afghanistan, a cosa cazzo credete che sarebbe servita una missione militare?
E’ ovvio che ci sparino addosso.
Il nemico (perché esiste un nemico) spara addosso a tutte le missioni di pace, pure su Marte. Se non ci fosse un cazzo di nemico, non ci sarebbe bisogno nemmeno di una missione di pace. E’ per questo, coglioni, che le missioni di pace si fanno coi mitra.
Perché ci sparano addosso, cazzo, si fanno saltare in aria pur di ammazzare i nostri soldati. E se invece di soldati armati ci fossero frati francescani disarmati, ma con lo stesso obiettivo di rovesciare il regime talebano, salterebbero in aria lo stesso, o meglio, verrebbero sgozzati o bruciati come capita ai cristiani in parecchie parti del mondo.
Ai cristiani come te, prete. Ai tuoi cazzo di confratelli, pacifista vigliacco ed imbelle.
Se voi siete la pace, allora quei sei morti sono eroi.
Perché ci sono le guerre americane, ed anche gli oleodotti dell’ENI. C’è l’Afghanistan, le materie prime, il petrolio. Ma ci sono anche quei ragazzi che ci credono davvero, ad indossare una divisa e combattere per migliorare questo mondo. Ci credono davvero, che con quello scudetto tricolore sul braccio, vanno a portare aiuto a chi ne ha bisogno.
Non dovevano essere eroi.
Dovevano essere persone morte mentre compivano il loro dovere, da volontari, senza che nessuno ce li avesse mandati. Dovevano essere solo sei ragazzi da piangere.
Non volevo pensarli come eroi, pur di sfuggire all’orgia di retorica di questo governo di inetti e puttanieri, di questa intera classe politica mafiosa e vile. Non volevo pensarli come eroi, pur di salvarmi dall’insopportabile piagnisteo di un’Italietta che proprio non sa cosa siano il decoro, il silenzio dignitoso, la misura e lo stile. Non volevo pensarli come eroi, per non accodarmi a tutti gli italioti dal coccodrillo facile e dalla comprensione assai difficile.
Ma se ci credevano, all’idea di portare aiuto, di indossare una divisa per pacificare un posto martoriato.
Ma se ci credevano, nonostante tutto, ed alla faccia delle guerre di Bush e dei suoi successori e predecessori.
Ma se ci credevano, nonostante il petrolio e gli oleodotti e l’ENI.
Ma se ci credevano, altro che esaltati, altro che mercenari, altro che gente che era lì solo per guadagnare in modo facile migliaia di euro, e pazienza se si deve ammazzare qualche afghano.
Ma se ci credevano, alla loro missione di pace.
Allora erano davvero eroi.
Soprattutto se la pace siete voi, allora erano davvero eroi.
http://schermonero.splinder.com 
PS questa nota avrebbe dovuto intititolarsi ORA TI FACCIO VEDERE COME TI MANDA A FANCULO UN ITALIANO. Ho evitato il turpiloquio per il rispetto di quei morti e del cordoglio delle loro famiglie.

 

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