
Lo smantellamento della Nazione procede a passo di carica
Un netto cambio di passo per consentire all’università italiana di fare un salto di qualità: attrarre un maggior numero di studenti stranieri e formare laureati open-minded, in grado di competere sul mercato mondiale.
Il nuovo corso del Miur guidato da Francesco Profumo punta decisamente sull’internazionalizzazione: entro l’inizio del prossimo anno accademico (2012/2013) sarà attivato in via sperimentale il portale plurilingue Study in Italy 1, con l’offerta formativa completa degli atenei italiani.
Grazie a un accordo con Cambridge assessment, gli studenti stranieri potranno sostenere il test di ac-cesso in inglese nel loro paese e utilizzarlo come ‘voucher’ da spendere per l’accesso a un’università italiana (solo per i corsi a numero aperto); infine, ciascun ateneo avrà un corner dedicato agli stranieri, per snellire le procedure burocratiche e fornire tutte le informazioni pratiche.
Rivoluzione al Polimi. In quest’ottica internazionale, il Politecnico di Milano ha recentemente annun-ciato una svolta, giocando d’anticipo: dall’anno accademico 2014/2015 tutti i corsi di laurea magistrale e di dottorato saranno erogati esclusivamente in lingua inglese e l’ateneo investirà 3,2 milioni di euro per attrarre faculty internazionale (15 docenti, almeno 30 post-doc e 120 visiting professor).
We are the servants, we are the children, we are the sciuscià.

