martedì 3 Marzo 2026

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A destra ci s’identifica per ripercorrersi a sinistra

 

Che, come per caso, corrisponde anche a come ci si rappresenta la realtà. A destra mediante ideogrammi o diapositive, a sinistra nel movimento del film. Ed ecco perché a destra si sbaglia spesso rifinitura mentre a sinistra si dimenticano i presupposti essenziali.
E’ sempre stato così, poi venne il fascismo e risolse tutto nella sintesi.

Stringere il pugno con la mano destra per memorizzare le cose, e con quella sinistra per ricordarle: per allenare i neuroni la gestualità è molto più importante di quello che ci si potrebbe immaginare, almeno secondo quanto suggerisce uno studio americano pubblicato su ‘Plos One’. I ricercatori della Montclair State University nel New Jersey hanno suddiviso i partecipanti in 5 gruppi. Il primo doveva stringere la mano destra per 90 secondi prima di memorizzare una lista di 72 nomi, e successivamente fare lo stesso prima di ricordarli. Il secondo gruppo doveva compiere le stesse azioni ma con la mano sinistra, il terzo e il quarto gruppo dovevano invece alternare le due mani.
Inoltre, un gruppo di controllo ha memorizzato e riportato alla mente la lista senza stringere i pugni. Le performance di chi aveva stretto la mano destra per favorire il processo di memorizzazione, e la sinistra prima di ricordare la lista, era nettamente superiore rispetto a quella degli altri gruppi, compreso il gruppo di controllo, anche se con quest’ultimo il risultato riscontrato era statisticamente non significativo.
L’autrice principale, Ruth Propper, spiega che “dalla ricerca si evince come alcuni semplici movimenti del corpo, modificando temporaneamente le vie cerebrali utilizzate, possano migliorare la memoria. Future ricerche esamineranno se stringere i pugni può migliorare altre forme di cognizione, per esempio delle capacità verbali o spaziali”.
Gli autori ci tengono a specificare che è necessario che le ricerche vadano avanti per verificare se sia possibile ottenere gli stessi risultati ottenuti con la memorizzazione delle parole anche con stimoli visivi come ad esempio ricordare un volto, o spaziali, come ad esempio ricordare dove erano le chiavi di casa. Sulla base del lavoro svolto finora, gli autori suggeriscono che l’effetto sulla memoria che si ottiene dalla stretta dei pugni potrebbe essere dovuto all’attivazione di specifiche regioni del cervello che sono associate alla formazione della memoria.

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