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Sfida al futuro mentre da noi si retrocede di un secolo e più

Portano la sigla “Fanuc” i robot che stanno supportando il Gruppo Volkswagen nella transizione dei suoi stabilimenti verso la mobilità del futuro. Ad annunciarlo lo stesso Marco Ghirardello, managing director di Fanuc Italia. “L’azienda è orgogliosa di fornire il nostro contributo nel processo di transizione del Gruppo Volkswagen verso un nuovo modello di mobilità sostenibile”, ha dichiarato. “Le nostre soluzioni di robotica e di automazione industriale sono infatti pensate per ottimizzare i processi produttivi delle aziende riducendone l’impatto ambientale”.
Per la precisione sono 1400 i robot che il gruppo societario con a capo la Fanuc Corporation del Giappone ha fornito agli stabilimenti Volkswagen di Emden in Germania e di Chattanooga negli Stati Uniti. Un vero e proprio esercito che a partire dal 2022 sarà utilizzato nella produzione delle carrozzerie e nell’assemblaggio delle batterie. Di questi 1400, ottocento verranno destinati alla fabbrica tedesca, mentre i rimanenti 600 andranno a quella americana, che diventerà il centro della produzione di veicoli elettrici Volkswagen in Nord America.
Con sede in Giappone ai piedi del Monte Fuji, quotata alla Borsa di Tokyo, Fanuc è presente in Europa da più di 40 anni, con più di 1.600 dipendenti, 985 milioni di euro di fatturato e circa 124.000 robot installati.

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