venerdì 8 Dicembre 2023

Nel capitalismo la miseria rende

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E’ Atene la regina delle borse mondiali, con un rialzo dell’indice Bs Ase del 50,1% a venerdì scorso, penultima seduta dell’anno. Seguono Buenos Aires (+37,6%) e il Nasdaq di New York (+35,74%). In Europa, dopo la piazza sotto al Partenone c’è Bucarest (+34,74%), mentre Milano (Ftse Mib +29,65%) è la seconda nell’Eurozona. Complessivamente il listino principale di Borsa Italiana ha raggiunto quota 655,6 miliardi di capitalizzazione, vale a dire il 37% del Pil. Nel 2018, con 543 miliardi (-20%) valeva il 33,5% del Pil.

A fine 2017 invece, con 644 miliardi di valore, il listino principale di Piazza Affari era pari al 37,8% del Pil. Per trovare valori superiori al 40% bisogna tornare fino al 2007, quando l’insieme delle azioni quotate valeva il 47,8% del Pil, per precipitare poi al 25% l’anno successivo. Nel 2000 invece la capitalizzazione totale della Borsa di Milano valeva il 70% del Pil italiano.

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