martedì 3 Marzo 2026

Sarà dura per lui rifiutare la riconferma

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Un altro riconoscimento internazionale per il comunista preferito di Kissinger

 

In occasione del recente viaggio negli Stati Uniti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto “per la posizione inequivocabile e senza compromessi assunta contro l’antisemitismo e il razzismo”, il più alto riconoscimento da parte dell’Anti-Defamation League (ADL), la prima organizzazione mondiale per la lotta all’antisemitismo.
“Il Presidente – si legge in un comunicato – è stato insignito del Distinguished Statesman Award“, a sottolineare la fermezza con cui Napolitano “ha sempre difeso i diritti degli immigrati, delle minoranze e di altri gruppi sottorappresentati nella società italiana”.
A consegnare il premio a Napolitano (una menorà, un candelabro ebraico a simboleggiare il trionfo del bene sul male e il prevalere della luce sulle tenebre), è stato il direttore dell’organizzazione, Abraham Foxman, durante una cerimonia ufficiale a Blair House, la storica residenza dei presidenti americani, alla presenza dell’ambasciatore italiano negli Usa, Claudio Bisogniero, dell’on. Alessandro Ruben, presidente della sezione italiana dell’ADL, dei rappresentanti dell’amministrazione Obama e della comunità diplomatica internazionale.
“Il premio – ha dichiarato Foxman – è un tributo alle posizioni da lungo tempo assunte dal presidente Napolitano, che lo hanno visto in prima linea nel denunciare l’antisemitismo, opporsi al terrorismo, sostenere Israele, e difendere i diritti delle minoranze”. Napolitano “è sempre stato impegnato in queste battaglie vitali, sottolinea ancora Foxman, ricordando il ruolo svolto dalla presidenza della Repubblica nel rafforzare ulteriormente le relazioni tra Usa, Italia e Israele.

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