venerdì 19 Aprile 2024

“+Macchè suicidio, Berto era un eroe”+

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La moglie di Berto Ricci ricorda commossa l’esemplare figura del marito, intellettuale geniale e uomo di rango, caduto eroicamente sul fronte africano.

“Mio marito? Un etrusco”. Sono passati quasi 57 anni dall’eroica morte di Berto Ricci e queste sono le parole pronunciate con orgoglio da sua moglie, la signora Mafalda Mariotti in Ricci, nata a Berlino nel 1909.



“Berto era premurosissimo – racconta ancora Mafalda – e mi riempiva di attenzioni, si figuri che avevo ben due dame di compagnia, per rendermi meno gravosa la vita di casa”. Berto e Mafalda si sposarono dopo sei anni di fidanzamento ed ebbero un bambino e una bambina, Giulia. Aveva sette anni quando Berto partì volontario in Africa e morì pochi anni dopo per un male incurabile.



Una testimonianza importante la signora Mafalda la offre riguardo ai rapporti del poeta con il fascismo, e le sue parole allontanano in modo inequivocabile l’interpretazione dello Zangrandi, secondo il quale, Ricci era scontento del regime e per questo si sentiva uno sconfitto.



“Quando decise di partire volontario per la Libia – ricorda – ci rimasi male, ma mi disse ‘è giusto che vada al fronte’, perché aveva sempre odiato gli intellettuali soltanto ‘parolai’. Non ho mai accettato che si scrivesse che mio marito si è suicidato. Non è vero, e conservo ancora le lettere che scrisse dal novembre del 1940 al gennaio del 1941 a me e ai suoi amici. Nella lettera del 12 gennaio del 1941 Berto scrisse: ‘Ai due ragazzi penso sempre con orgoglioso entusiasmo. Siamo qui per loro; perché questi piccini vivano in un mondo meno ladro’; e il 19 gennaio scrive ancora che il suo morale è eccellente, e addirittura il 30 gennaio, data della sua ultima lettera indirizzata a Giorgio Pini, conferma ‘ti mando il mio fraterno saluto e aspetto un tuo rigo: viva la vittoria, oggi più certa che mai, com’è certo che siamo pronti nel nome del Duce’ ”.



Berto Ricci morì valorosamente a Bir Gandula in Libia, durante un’azione che gli meritò una medaglia al valore. Ancora oggi, nel sacrario dei caduti d’oltremare di Bari, giovani e meno giovani ripongono fiori vicino al suo nome “Roberto Ricci”.



Da Il ‘900 visto da Ricci, inserto de Lo Stato del 9/12797

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