domenica 14 Luglio 2024

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In Olanda alla barbiere di Sviglia

Mondo dello spettacolo all’arrembaggio contro il governo olandese che, annunciando le nuove misure anti-Covid e allentamenti per alcuni settori nonostante i contagi, continua a tenere chiusi i luoghi della cultura. Così, su iniziativa dell’attore Diederik Ebbinge e della comica Sanne Wallis de Vries, parte ad Amsterdam dal 19 gennaio una forma di protesta ribattezzata Kapsalontheater: il teatro dal parrucchiere. La municipalità chiede il rispetto delle regole, ma sarebbero almeno una settantina le istituzioni che avrebbero aderito al progetto in tutto il Paese. “E’ una protesta giocosa”, sottolineano gli organizzatori.
Lo stesso ministro della Salute, Ernst Kuipers, durante l’ultima conferenza stampa in cui annunciava allentamenti nonostante la crescita dei contagi, aveva ammesso che “alcune regole sono sempre più difficili da spiegare”, davanti alle critiche mosse, come: “Perché il parrucchiere è aperto, ma il museo no? Perché le palestre restano chiuse e il negozio di liquori no”.
Così con il Kapsalontheater teatri, cinema, musei e centri culturali vogliono richiamare l’attenzione sul fatto che devono ancora tenere i battenti chiusi, mentre altri settori possono riaprire. Perché allora non portare spettacoli e cultura proprio lì dove ci sono clienti?, si sono chiesti gli organizzatori.
Detto fatto. Si potrà ricevere un massaggio o ci si potrà far tagliare i capelli, assistendo in contemporanea a uno spettacolo teatrale o una mostra. Da Amsterdam a Utrecht.
Cosa prevedono le nuove misure nei Paesi Bassi – Il governo olandese da metà gennaio ha riaperto scuole secondarie, università scientifiche e negozi non essenziali dopo il lockdown totale in vigore dal 19 dicembre, perché nonostante il record di contagi, i ricoveri sarebbero in netta decrescita. I negozi non essenziali potranno essere aperti fino alle 5 mantenendo una capienza limitata. Riaperte anche le attività di contatto, inclusi parrucchieri, saloni di bellezza e centri massaggi. Nessuna riapertura invece per teatri, cinema e ristorazione. Ma anche i proprietari di bar e ristoranti hanno annunciato di voler sfidare le autorità aprendo ugualmente le loro porte, innescando l’ira di diversi sindaci che hanno preannunciato un loro intervento.

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