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L’attacco agli asset strategici passa anche dal ribaltamento dei vertici

Alla presidenza dell’Eni c’è stato il cambio tra Roberto Poli e Giuseppe Recchi, rampollo della famiglia di costruttori torinesi ma da anni al comando delle operazioni europee del colosso General Electric. La sua nomina è interpretata come segno d’apertura agli americani e al mondo dei fondi esteri che, messi assieme, ormai sono i maggiori azionisti. E’ un segnale anche nei confronti della nuova proposta di governance, con la nomina del capo azienda da parte dell’assemblea e non del consiglio.
La guida operativa di Finmeccanica è passata a Giuseppe Orsi, capo di Agusta-Westland, nella quale ha seguito per anni gli accordi col Pentagono dimostrando capacità di relazioni col mondo anglosassone. Questo mondo ha ormai un peso decisivo nel gruppo: da qui viene il nuovo socio al 45% di Ansaldo Energia, il fondo First Reserve Corporation, guidato in Europa da un manager italiano che per anni ha lavorato in General Electric.

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