domenica 21 Luglio 2024

Hanno fatto dodici

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La Nato continua a uccidere a casaccio

Dodici civili afghani sono rimasti uccisi nell’offensiva delle truppe internazionali nel sud dell’Afghanistan. Dopo la denuncia del presidente Hamid Karzai, che aveva parlato di dieci vittime, è arrivata la conferma del comando Nato. I civili sono stati uccisi da un razzo che ha colpito una casa.
LA DINAMICA – In realtà i razzi partiti da un sistema High Mobility Artillery Rocket System erano due e sono esplosi a circa 300 metri dal bersaglio uccidendo 12 civili nel distretto di Nad Ali, nella provincia di Helmand. Lo ha riferito un comunicato dell’Isaf. Il comandante, generale Stanley McChrystal ha trasmesso le sue scuse al presidente afghano Hamid Karzai per l’increscioso incidente. I razzi erano diretti contro “postazioni di talebani che sparavano sulle forze militari congiunte afghane e internazionali”, ha spiegato l’Isaf nel comunicato.
I militari stranieri hanno al momento sospeso l’utilizzo del sistema lanciarazzi e il comando Isaf ha aperto una inchiesta sull’incidente, in cui sono rimasti feriti “un soldato afghano e uno dell’Isaf”. “Siamo profondamente dispiaciuti per questa tragica perdita di vite”, si legge nelle dichiarazioni di scuse del generale McChrystal. “Questa operazione mira a ristabilire la sicurezza e la stabilità nella provincia. Assicuriamo che faremo tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi incidenti”, conclude la nota.

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