domenica 21 Luglio 2024

Intoppo nucleare in Francia

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E’ stata temporaneamente sospesa la costruzione del grande reattore sperimentale per la fusione nucleare del progetto internazionale Iter, in via di realizzazione nel sud della Francia nel sito di Cadarache: lo stop è stato imposto dall’autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) in attesa di ulteriori verifiche riguardanti tre osservazioni riportate in una lettera inviata ai vertici nelle scorse settimane.
Nessuna preoccupazione da parte dei tecnici di Iter, che sono già al lavoro per dare tutti i chiarimenti richiesti entro il secondo trimestre dell’anno. Lo si apprende da una nota pubblicata sul sito di Iter.
“Queste richieste fatte dall’ASN non ci preoccupano, anzi, ci confortano: è una cosa positiva che un’autorità indipendente vigili su un’impresa così nuova come la fusione, serve un’attenzione particolare per ogni dettaglio”, dice all’ANSA Paola Batistoni, responsabile della sezione Sviluppo e promozione della fusione dell’Enea. “Non so se questi approfondimenti provocheranno ritardi sulla tabella di marcia, ma di certo non fermano tutto: ci sono tante azioni in corso e mentre la task force di Iter studierà le risposte da dare all’autorità francese, si andrà avanti con le altre operazioni”.
Il primo rilievo fatto dall’autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) riguarda una questione di tipo strutturale: durante la fase di costruzione, infatti, sono cambiati i pesi distribuiti sulla struttura in cemento armato che sosterrà il reattore e gli altri sistemi, per cui ASN chiede una nuova verifica. La seconda osservazione riguarda la valutazione del rischio di esposizione alle radiazioni del personale dell’impianto: Iter l’ha studiata attraverso un modello 3D più sofisticato rispetto allo standard in 2D, per cui ASN chiede che sia verificata l’affidabilità del nuovo modello. Il terzo rilievo è di natura meccanica-metallurgica: alcune imperfezioni nei settori di reattore prodotti dalla Corea del Sud richiedono una soluzione di saldatura “mista”, robotica e umana, di cui va indagata la fattibilità.
“Non mi sembrano tematiche critiche per Iter”, commenta Marco Ricotti, professore ordinario di impianti nucleari al Politecnico di Milano e membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario per la Ricerca TEcnologica Nucleare (CIRTEN). “Sospensioni temporanee dei lavori sui siti nucleari durante la fase di costruzione, per chiarimenti richiesti dall’Autorità di Sicurezza, sono fisiologiche”.

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