lunedì 22 Luglio 2024

La guerra nella gierra

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Anzi, una dlle ragioni della guerra mossa da quel vassallo di Putin

Le crisi di questo 2022, fra guerra e caro energia, stanno spostando radicalmente lʼasse degli affari internazionali. I tedeschi smettono di guardare alla Russia e volgono i loro sguardi al lontano ovest, addirittura al Canada, mentre Tesla parte dalla Cina per conquistare i mercati europei col suo modello più di massa: Model Y a trazione posteriore.

I giri di valzer di Volkswagen
Come ai tempi dei cercatori dʼoro e della Frontiera inesplorata, il Far West americano torna a luccicare. Lo fa negli occhi di Volkswagen, che ha individuato nel Canada, il Paese più grande del mondo dopo la Russia, il partner giusto per sostenere lo sviluppo dellʼauto elettrica. Il Canada è anche uno dei Paesi con le più grandi riserve di minerali e terre rare, così Volkswagen è andata lì per siglare un poʼ di contratti. Con il governo di Ottawa ha firmato un memorandum dʼintesa, impegnandosi a promuovere la mobilità elettrica nel Paese e assicurarsi ‒ tramite la neonata società PowerCo ‒ quel che le serve per la sua industria sempre più elettrificata.
Ad accompagnare il numero uno di Volkswagen Herbert Diess in Canada è stato nientemeno che il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, ricevuti da Premier canadese Justin Trudeau e dal ministro dellʼInnovazione, scienza e industria François-Philippe Champagne. Con un tal cognome avranno senzʼaltro brindato allʼaffare, a dimostrazione che, quando si muove, il più grande gruppo auto del mondo lo fa come un piccolo Stato. Lo faceva anche in Russia quando apriva fabbriche, Putin presente a tagliar nastri…
“Lavorare a stretto contatto con i Governi di tutto il mondo ‒ ha detto Diess ‒ è un prerequisito assoluto per raggiungere i nostri obiettivi climatici e voglio ringraziare il Governo canadese per il loro sostegno”. Che bello inserire il “clima” e pure i criteri ESG ‒ quelli che indicano la sostenibilità: Environment, Social, Governance ‒ accanto ai banali termini del “profitto”, della redditività, del fatturato… Ragion di Stato e comitato dʼaffari.

Tesla Model Y a trazione posteriore pronta per lʼEuropa
Nel frattempo Tesla ha messo un poʼ a posto le cose nella gigafactory di Shanghai, chiusa per settimane causa covid, e ha ripreso a produrre il Model Y, la cui versione entry-level a due ruote motrici giunge adesso in Europa. Interessante il prezzo, a partire da 49.990 euro, visto che le varianti 4×4 costano almeno 65.990 euro. Bisogna però fare qualche rinuncia: Model Y a trazione posteriore ha unʼautonomia con una singola carica di circa 455 chilometri contro i 565 della 4×4, e sullo 0-100 fa segnare un paio di secondi in più (7 contro 5). Di serie è però ben equipaggiata con Autopilot, sedili anteriori e posteriori riscaldati, impianto Audio Premium ed esperienza di suono immersiva. La potenza di ricarica sulla rete Tesla Supercharger (9.000 colonnine in Europa) arriva fino a 170 kW, ma lʼauto è ricaricabile anche con colonnine di terze parti. Prime consegne da dicembre 2022.

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