lunedì 22 Luglio 2024

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Crollano i distributori di bibite

C’è un ‘lato oscuro’ dello smart working che ai più non è noto. Si tratta degli effetti che il cosiddetto lavoro agile sta avendo su molti settori del commercio. L’aumento repentino dei contagi da Covid a dicembre e la conseguente circolare del 5 gennaio che raccomandava “il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile” ha infatti fatto crollare i consumi di molte imprese e tra queste quelle della distribuzione automatica di alimenti e bevande, settore in cui l’Italia è leader a livello internazionale con 800mila vending machine installate, e gestite da oltre 3 mila aziende che danno lavoro a più di 30 mila persone.
A lanciare un grido d’allarme è l’associazione di categoria della distribuzione automatica, Confida. “A gennaio – spiega Massimo Trapletti, presidente di Confida – gli operatori del vending registrano perdite del -31,55% dovute principalmente alla ripresa dello smart working che ha svuotato aziende e pubbliche amministrazioni contribuendo al crollo verticale delle consumazioni. Le nostre aziende sono in grave difficoltà e difficilmente potranno resistere fino al 31 marzo, ossia alla fine dello stato di emergenza”.

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