domenica 21 Luglio 2024

Nulla è come sembra a prima vista

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Londra denuncia l’offensiva che subisce dalla Cina

 

L’MI5 punta il dito contro la Cina, accusandola di spiare e rubare informazioni dai top manager britannici – con un vero e proprio sistema di esche, che va dai regali elettronici dotati di microspie fino a fanciulle compiacenti – per poi ricattarli e carpire segreti commerciali. Un documento dell’Agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito (i servizi segreti interni) riporta come agenti segreti dell’Esercito e del Ministero degli interni cinese hanno, ad esempio, abbordato uomini d’affari britannici alle fiere ed esposizioni internazionali con l’offerta di regali
 o di ospitalità sontuose. Nei doni – anche telecamere e pennette USB – erano contenuti dei virus Triojan in grado di attaccare i computer e aprirli a un accesso remoto gestito dagli stessi cinesi
Nelle 14 pagine del rapporto confidenziale – ripreso dal britannico Sunday Times – l’MI5 scrive che il governo cinese “rappresenta una delle minacce più gravi per il Regno Unito”, tanto per questo sistema di spionaggio, che per un capillare utilizzo di hackeraggio elettronico ai danni di compagnie nei settori più disparati, dalla difesa, all’energia, alle comunicazioni. L’avvertimento dell’MI5 rischia di deteriorare ulteriormente le relazioni tra Londra e Pechino, già danneggiate dall’esecuzione di un cittadino britannico in Cina accusato di traffico di droga. All’inizio del mese il motore di ricerca americano Google, con l’esplicito sostegno dell’amministrazione Obama, aveva minacciato Pechino di abbandonare le sue operazioni nel territorio cinese, dopo aver denunciato ripetute azioni di hackeraggio da parte della Cina.
Denuncia inglese: il Regno Unito è oggetto di attacchi da parte di tutti e perde, ogni giorno, ovunque terreno. Nello specifico si parla di rivalità d’intelligence con la Cina nei campi strategici e commerciali. Una ventina d’anni orsono qualcosa del genere scatenò una vera e propria guerra, abbastanza cruenta, tra servizi americani e israeliani per il Programma Promise (vedi “Nuovo Ordine Mondiale tra imperialismo e Impero” di G. Adinolfi, edito dalla SEB). Gli Usa furono impegnati anche in una guerra commerciale, contro la Francia, in Africa. Le cose non stanno come indicano i tantissimi, troppi, semplicisti che non sanno leggere la realtà e allora debbono sempre rappresentarsela con schemi banali. Invece nulla è come sembra a prima vista.

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