domenica 14 Luglio 2024

Solo mezza vita buttata

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Dopo 31 anni scarcerato perché innocente

Negli Stati Uniti, precisamente in California, un 69enne afroamericano, Maurice Hastings, è stato liberato dopo aver trascorso 38 anni in prigione per un delitto che non aveva commesso. La sua condanna, risalente al 1988, è stata annullata il 20 ottobre dopo che un test del Dna lo ha scagionato, dimostrando che il colpevole non era lui, ma un altro uomo. Lo riporta la Bbc.
Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles George Gascón ha definito la vicenda come una “terribile ingiustizia”. “Il sistema giudiziario non è perfetto. Quando veniamo a conoscenza di nuove prove che ci fanno perdere fiducia in una convinzione, è nostro obbligo agire rapidamente”, ha aggiunto.
“Ho pregato per molti anni che questo giorno arrivasse. Al momento in me non c’è amarezza, ora voglio solo godermi quel che resta della mia vita”, ha invece commentato Hastings dopo essere stato liberato.

L’omicidio
Roberta Wydermyer era stata aggredita sessualmente e poi uccisa con un solo colpo di pistola alla testa. Il suo corpo era stato trovato nel 1983 nel bagagliaio del suo veicolo in un sobborgo di Los Angeles. Per l’omicidio era stato accusato Hastings, che però si è sempre professato innocente. L’accusa aveva chiesto per lui la pena di morte, ma poi era stato condannato all’ergastolo. Al momento dell’autopsia, sul corpo erano state rinvenute tracce di sperma: Hastings aveva chiesto un test del Dna nel 2000. Richiesta che però era stata respinta dal procuratore distrettuale.  
A giugno di quest’anno, invece, è riuscito a ottenere il test, il quale ha dimostrato che il profilo del Dna corrispondeva a un altro uomo, già condannato per il rapimento di un’altra donna – anche lei ritrovata dentro il bagagliaio di un’auto – e che era morto in carcere nel 2020.

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