martedì 27 Febbraio 2024

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Il Blocco Studentesco a Roma è il primo movimento studentesco nelle elezioni per la consulta provinciale degli studenti

 

«Nelle elezioni per la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma che si sono svolte questa mattina all’Itis Galilei di via Conte Verde, il Blocco Studentesco ha ottenuto 98 voti su un totale di 351. 4 sono i consiglieri eletti, mentre con il 28% totale delle preferenze, il Blocco rappresenta di fatto quasi 50 mila dei 170mila studenti iscritti negli istituti di Roma e Provincia. Quella di oggi è una giornata storica. Abbiamo raddoppiato i voti di due anni fa e ci siamo confermati come il primo movimento studentesco della Capitale». Lo dichiara in una nota Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco «Ad ottenere il presidente grazie ai 169 voti raccolti, è stata la lista ‘Cambia Canalè, formata da tutte le componenti della sinistra, dal Pd all’Uds, dai Giovani Comunisti fino ai collettivi – continua la nota – Soltanto 54 voti e 2 consiglieri eletti per la lista ‘la nostra consultà, formata da Azione Studentesca (Pdl). Ultima con 31 voti e 1 consigliere la lista ‘Terzo Incomodò, apparentemente apolitica ma al cui interno di fatto convivevano Lotta Studentesca (Forza Nuova) e altri gruppi di estrema destra». «Nonostante la presidenza sia andata alla sinistra, faremo di tutto per trasformare la Consulta da un organo inutile e semisconosciuto, in un’istituzione capace di farsi portavoce delle istanze degli studenti -assicura Alessandro Zattini, candidato presidente del Blocco Studentesco e neo consigliere eletto-. La grande affermazione del Blocco Studentesco è una forte risposta a chi ne auspicava il declino». «Noi da soli abbiamo raccolto più consensi di Azione Studentesca e di tutta l’estrema destra messe insieme. Se pensiamo che il risultato della sinistra va diviso per 5 o 6 movimenti diversi, la nostra affermazione assume ancora maggiore significato. Se qualcuno invece di ragionare esclusivamente per interessi di piccolo cabotaggio avesse accettato di collaborare con il Blocco Studentesco, forse oggi la sinistra antifascista non canterebbe vittoria», ha concluso Polacchi.

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