lunedì 26 Febbraio 2024

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Anche i videogiochi si adeguano al porno. In alcuni lo scopo è godersela con donne virtuali. Le sole che ci stanno ?

Dall’ultima avventura pubblicata (Love for Sail!) sono trascorsi otto anni e i cambiamenti per il latin lover più celebre dei videogame sono stati inevitabili. Quella che era un’avventura bidimensionale, basata soprattutto sulla risoluzione di puzzle, si è trasformata in un gioco 3D in cui gli indovinelli sono stati sostituiti da una serie di mini-game d’azione, utili a raggiungere lo scopo principale: avere un incontro a luci rosse con le bellissime pupe del gioco. E lo stesso protagonista del gioco non è più quello originale: Larry Lovelage ha sostituito Larry Laffer, che appare in un cameo come lo zio brizzolato di successo disposto a dare saggi consigli al nipote imbranato. L’ambientazione richiama alla memoria film come Animal House, Porky’s e La rivincita dei Nerd, dove il college, con i suoi luoghi e personaggi classici, diventa il territorio di caccia del sempre allupatissimo Larry, interessato più che mai a conseguire un unico titolo di studio: la laurea in anatomia femminile. Ecco allora il preside burbero, con la nipote timida tutta da scoprire, la confraternita di goliardi in cui è difficilissimo farsi ammettere, e il dormitorio delle ragazze. E sono proprio gli incontri con le pupe, oltre a una serie di intermezzi demenziali, il pepe di questa avventura: nel tentativo di convincerle ad avere un incontro ravvicinato del terzo tipo, il giocatore deve industriarsi, dimostrando di saper ballare, di avere la parlantina sciolta e sexy, di saper preparare un cocktail da sballo. Tutto per racimolare le prove necessarie a convincere la produttrice del Gioco delle coppie televisivo, programmato nel college, ad ammetterlo alla puntata in cui tre femmine da sballo se lo contenderanno.









Rispetto al passato, il gioco ha un taglio decisamente più adulto, scurrile e scostumato. Lo stesso Al Lowe, creatore di Larry Laffer e autore dei precedenti sette giochi della serie, dichiara sul suo sito a proposito del nuovo titolo dalla cui realizzazione è rimasto escluso, «Magna Cum Laude è molto diverso dagli altri videogame su Larry; quelli che cercano tette tridimensionali, volgarità e scherzi sconci saranno accontentati, quelli che ricordano con affetto i giochi precedenti saranno profondamente delusi». Come se non bastasse ad abbattere il morale di Lowe, la Vivendi Universal Games, distributrice del gioco, il giugno scorso ha chiuso ufficialmente Sierra On Line, storica software house che proprio negli scorsi due decenni era diventata celebre con le avventure, non soltanto dedicate a Larry.









L’eventuale successo di Magna Cum Laude potrebbe contribuire al rilancio definitivo dei videogame a luci rosse. Dopo l’epoca popolata da personaggi come Larry o la conturbante Lula, l’industria delle avventure interattive è sembrata disinteressarsi dell’erotismo, lasciando campo aperto alla pornografia e alle spogliarelliste interattive m

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