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I Giusti non amano le Giuste PDF Stampa E-mail
Scritto da corriere.it   
Domenica 05 Aprile 2009 11:06

Israele: oscurate le foto delle due donne-ministro. Nella democrazia avanzata è sconveniente metterle in mostra

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Guantanamera PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 03 Aprile 2009 13:37
Human Right Watch ha

esortato Stati Uniti e Yemen ad accordarsi sulla sorte dei quasi 100

detenuti yemeniti del carcere di Guantanamo
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Un piccolo G20 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 02 Aprile 2009 11:46
 

Si conclude poco ma escono fuori due tendenze, una americana e una franco-tedsca. La novità è che l'Italia, infine, sceglie la parte giusta

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Giallo in rete PDF Stampa E-mail
Scritto da apcom   
Giovedì 02 Aprile 2009 11:26
 

Il controllo cinese in centotre paesi

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E io paghen! PDF Stampa E-mail
Scritto da apcom   
Mercoledì 01 Aprile 2009 10:45

Formula tedesca per reggere lo scontro sul fronte auto

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Che Caspio! PDF Stampa E-mail
Scritto da Apcom   
Domenica 29 Marzo 2009 14:58
Turkmenistan: aperte gare d'appalto per Gasdotto del Caspio
Collegherà giacimenti turcmeni a Kazakhistan e Russia
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ARRIVANO I NOSTRI !!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Nerozzi   
Venerdì 27 Marzo 2009 10:27
obamaGli U.S.A. a colloquio con la giunta birmana. la Thailandia si propone come mediatrice in un negoziato tra Karen e governo militare.
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Lettere persiane PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 27 Marzo 2009 08:59

 

Ipotesi di accordo occidental-iraniano sulla questione afghana
Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2009 09:02
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Quartetto d'orchi PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 27 Marzo 2009 08:50

 

Le regole di pace per l'eliminazione di tutti i bambini cattivi
Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2009 08:55
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Con l'aria che tira PDF Stampa E-mail
Scritto da repubblica.it   
Martedì 17 Marzo 2009 01:00

Allarmismo serra; ma che forti gli americani, inquinano e si fanno portatori ufficiali delle lamentele per il loro inquinamento

Le probabilità di vedere realizzati gli scenari peggiori del cambiamento climatico, tra quelli ipotizzati dall'IPCC (Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite), stanno aumentando a vista d’occhio. I tassi di gas serra salgono a ritmi imprevisti, le temperature medie globali andranno probabilmente oltre i due gradi di aumento entro il secolo, il livello dei mari potrebbe superare il mezzo metro di crescita, causando l’esodo di centinaia di milioni di persone dalle isole e dalle zone costiere inondate. L’ennesimo allarme climatico è stato ripetuto a Copenhagen, a conclusione della conferenza internazionale che ha riunito la settimana scorsa 1600 climatologi da più di 70 paesi, per iniziativa dell'International Alliance of Research Universities (IARU), un’associazione fra le più importanti università di tutto il mondo. Due anni dopo la pubblicazione del quarto rapporto dell'IPCC, che aveva fornito la sintesi della scienza climatica fino al 2006 e alcuni dei più probabili scenari di cambiamento climatico, il congresso di Copenhagen ha voluto offrire un aggiornamento che tiene conto dei passi avanti compiuti dalla ricerca in questo complesso settore, sia sul fronte più strettamente scientifico e tecnico, sia su quello delle politiche da mettere in atto per fronteggiare il cambiamento climatico. SEI RACCOMANDAZIONI - Tirate le somme, i 1.600 esperti hanno deciso di consegnare ai governi del mondo un messaggio articolato in sei raccomandazioni. Il testo definitivo sarà consegnato nel prossimo mese di giugno, ma intanto ne sono state anticipate le parti essenziali. Il primo avvertimento riguarda le emissioni globali dei gas serra, che sono in salita, soprattutto nei Paesi di nuova industrializzazione: proprio questi dati rendono sempre più probabili i peggiori scenari tra quelli prospettati due anni fa dall'IPCC. Parametri quali l’aumento della temperatura media globale della superficie terrestre, l'innalzamento del livello medio globale dei mari, la riduzione dei ghiacci artici, l'acidificazione degli oceani e la frequenza di eventi climatici estremi, non possono che peggiorare, accrescendo il rischio futuro di cambiamenti climatici bruschi e irreversibili. Nel secondo avvertimento si sottolinea come le società, soprattutto quelle più povere, si dimostrino molto vulnerabili ai cambiamenti climatici: saranno esse a soffrire di più sia quanto a perdite di vite e beni, sia perché costrette a esodi biblici. La necessità di interventi rapidi e efficaci, da attuare possibilmente entro il 2020, coordinandoli a livello globale e regionale, è contenuta nella terza raccomandazione del documento. Più deboli saranno gli obiettivi per il 2020, più alti i rischi e più difficile sarà agire efficacemente dopo. Ritardare l'inizio di azioni di mitigazione e adattamento, equivarrà ad aumentare significativamente i costi sociali ed economici richiesti dopo. I cambiamenti climatici, si legge nella quarta raccomandazione, avranno, ed hanno già oggi, effetti diversi in diverse aree del pianeta. Le strategie di adattamento e di mitigazione, se vorranno essere efficaci, non potranno evitare di tenere in considerazione queste differenze che rendono alcune popolazioni e alcune aree del pianeta molto più vulnerabili di altre. SOSTENIBILITÀ - Gli strumenti per fronteggiare efficacemente le sfide dei cambiamenti climatici ci sono già, è scritto nel quinto avvertimento, sono di carattere economico, tecnologico, comportamentale, gestionale, ma devono essere energicamente messi in atto allo scopo di decarbonizzare, cioè limitare drasticamente l’uso dei combustibili fossili. Il sesto ed ultimo avvertimento esorta a ridurre l'inerzia dei nostri sistemi socio-economici, per rendere concreta la transizione verso norme e pratiche che rafforzino la sostenibilità ambientale in ogni settore, industriale e civile. Da Londra, dove si trovava per una conferenza, l'ex viepresidente americano e premio Nobel per la Pace Al Gore ha fatto sapere
 
Police blue pour la police bleue PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Martedì 17 Marzo 2009 01:00

Scontri nelle banlieues intorno a Parigi

Ventuno poliziotti feriti e 8 persone fermate: è il bilancio di scontri fra giovani e forze dell'ordine in una banlieue a ovest di Parigi. Gli incidenti, avvenuti nella zona dell'Yvelines, sono iniziati l'altroieri sera quando la polizia è stata chiamata per l'incendio di un'autovettura. A ferire i poliziotti, giunti sul luogo, sono stati lanci di oggetti metallici. Il ritrovamento di varie decine di bombe molotov ha fatto pensare a un'imboscata tesa alla polizia. Nell'Yvelines la scorsa settimana era morto un ragazzo durante un inseguimento della polizia.
 
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