domenica 16 Giugno 2024

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Cosa c'è dietro l'assist dell'AfD a Marine Le Pen

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Alzi la mano chi non c’è cascato e non ha simpatizzato per l’AfD.

Alzi la mano chi ha letto le dichiarazioni rese, le ha lette con occhio critico e soprattutto si è posto le necessarie domande che la politica dovrebbe suscitare in chi pretende di farla.

Lo strappo tra l’AfD e Marine + Lega è dovuto in apparenza a una dichiarazione di rivisitazione del Terzo Reich. Siamo sicuri? Il tizio del partito tedesco ha detto che nelle SS quasi tutti erano criminali ma non necessariamente tutti, c’erano delle eccezioni, tipo Günter Grass.

Che è come dire che nel fascismo non furono tutti criminali perché nei GUF c’erano anche Ingrao, Napolitano e il futuro macellaio partigiano Boldrini detto Comandante Bulow.

A che serve questa dichiarazione che tutt’è fuorchè neonazista? A sostenere un ex SS o aspirante tale che ha un ruolo importante nella società, tipo il Principe Bernardo d’Olanda o il creatore di Ikea? No, perché sono morti.

Serve a permettere a Marine – che come da copione s’indigna – di passare il guado e di iniziare a essere considerata perfino presidenziabile.

Il che fa scopa con la dichiarazione del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel pochi giorni fa in cui ha detto che visti alcuni precedenti (ovviamente il Governo Meloni) si può far partecipare alcune destre estreme, ma non tutte, alla gestione della UE.

Chi adesso viene a parlare di tradimenti di Marine è innanzitutto fuori tempo massimo, visto che non ha certo atteso oggi per gettare dalla sua mongolfiera come zavorra quasi tutto il patrimonio storico, culturale e ideale del partito. Ma questi sono vecchi tradimenti consumati nei riguardi del padre e dei militanti storici. L’ideologia di Marine si compone di due soli elementi: se stessa e un superfemminismo gayfriendly e moderatamente woke.
Rammento che dopo essersi detta favorevole a introdurre l’aborto in Costituzione, ha deciso infine di lasciare “libertà di coscienza” ma poi il suo partito ha votato in maggioranza per questa decisione. A tutto questo è sempre stata fedele e lo sarà.

La vera partita si gioca, appunto, nell’introiezione delle estreme destre, mondate dalla deficienza exit e antieuro, nelle contese politiche del futuro. Non è cosa improba perché, escluse le destre terminali e le sacche di irritazione sociologica, solo Marine (che cambiò in corsa nel 2017) e Salvini (che lo fece un anno più tardi) si portano appresso questa zavorra.

Ma il problema è un altro e riguarda soprattutto la Francia. Se i poteri forti non s’inventano una soluzione imprevista, come si potrà lasciare l’Eliseo nelle mani di qualcuno che è un apprendista stregone alle cinque stelle e non ha competenza di alcun genere? La Francia non è una periferia, è uno dei centri del potere europeo, è nazione che detiene l’atomica e ha estensione strategica e geopolitica su tutti i mari.

A meno di volerla affossare non la si può lasciare nelle mani di un’apprendista che è peraltro presuntuosa e refrattaria a farsi istruire. O la sostituiscono, facendo arrivare all’Eliseo, per esempio Bardela, o si crea un vulnus che potrebbe essere fatale per tutti gli europei.
Intanto la banda Zemmour può aiutare, suo malgrado, a trascinar fuori dal partito tutte le fisime psicotiche e retrive che sono il principale handicap politico delle destre estreme.

E qui torniamo ad AfD, il partito che copiando la formula riuscita in passato ai Republikaner, ma partendo fin da subito con la manipolazione dei suoi padroni della Cia e della Stasi, funge da quinta colonna antitedesca in Germania. Ultrasionista, ha spazzato via l’NpD.

Che sia una quinta colonna lo dimostrano anche le sue posizioni che non sono quelle avventate del cretinismo nostrano. L’AfD non è contro la UE ma è contro l’esercito europeo e l’intesa francotedsca. L’AfD non si schierò contro l’Euro ma per la fuoriuscita dall’Euro dei Piigs…

Questi agenti del partito di Jalta hanno eseguito un ordine e stanno provando a spingere Marine all’Eliseo sperando che possa seppellire la Francia e l’Europa con una gestione “gialloverde”.

Ma siamo confidenti che andrà a finire diversamente e che l‘introiezione delle estreme destre nell’immaginario europeista avrà altri risultati.

Ben diversi da quelli che sperano i suicidi, depressi, destroterminali e soprattutto i burattinai di Jalta.

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