venerdì 19 Aprile 2024

Bollette in su

Nuovo rincaro del gas

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A ottobre la bolletta del gas aumenta del 12% rispetto a settembre. Lo ha reso noto l’autorità pubblica dell’energia, che fissa le tariffe di luce e gas sul mercato tutelato. L’incremento è dovuto al prezzo in salita del gas naturale (+7,9%) e anche a quello della spesa per il trasporto e la gestione del contatore (+4,1%). Restano invece invariati gli oneri generali.
In calo del 14,4% la spesa delle famiglie per il gas (rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente)- La spesa per il gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (novembre 2022 – ottobre 2023) è di 1.457 euro circa, al lordo delle imposte, e risulta in calo del 14,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (novembre 2021 – ottobre 2022). Sono confermati per ottobre e per tutto il 2023 l’azzeramento degli oneri generali e la riduzione dell’Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento. Il mese di ottobre ha registrato una quotazione media del metano all’ingrosso superiore rispetto a quella del mese di settembre. Il prezzo della sola materia prima gas, per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 43,73 euro al megawattora. Il valore considerato è la media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano, il Psv day ahead. L’aumento della spesa per il trasporto e la gestione del contatore è legato invece all’incremento, tipico della stagione invernale, degli oneri di stoccaggio, per assicurare la piena funzionalità degli stoccaggi nel periodo di maggior utilizzo.
“159 euro in più a famiglia su base annua” – L’aumento della tariffa del gas era atteso, dato l’aumento del prezzo del metano a ottobre sul mercato Psv, dovuto ai primi freddi e alle tensioni internazionali. Davide Tabarelli di Nomisma Energia prevedeva un +8%, Mario Rasimelli di Facile.it un +9%. Ma il +12% di Arera ha superato tutti pronostici. La tariffa sul mercato tutelato riguarda solo un terzo degli utenti italiani. Gli altri sono sul mercato libero, dove i prezzi sono fissati dalle società private. Ma la quotazione di Arera dà sempre un’idea della tendenza generale. Per Assoutenti, “l’aumento delle tariffe del gas del 12% a ottobre equivale a una maggiore spesa pari a +159 euro a famiglia su base annua, con la bolletta del gas che, ai nuovi prezzi, raggiunge quota 1.486 euro a nucleo (nel periodo 1 ottobre 2023/30 settembre 2024): se si considera anche la spesa per la luce salita del +18,6% nell’ultimo trimestre dell’anno con la bolletta media pari a 764 euro, il conto complessivo per luce e gas a carico di una famiglia del mercato tutelato raggiunge quota 2.250 euro annui”.
L’Unione nazionale consumatori parla di un “rialzo immotivato e pretestuoso”, visto che “gli stoccaggi sono pieni, il mese di ottobre è stato caldo, la guerra Israele-Hamas non ha mai creato né poteva creare problemi alle forniture”. Per Federconsumatori, di fronte all’aumento della bolletta del gas, “il governo si appresta a fare l’esatto contrario di quanto dovrebbe, cioè sostenere le famiglie prorogando il mercato tutelato per un tempo congruo e istituendo un fondo per contrastare l’avanzata della povertà energetica. Prosegue, invece, il progressivo smantellamento degli aiuti e il ridimensionamento dei bonus, che andrebbero invece resi strutturali”.
Il mercato tutelato deve finire il 10 gennaio 2024 per il gas e il primo di aprile per l’elettricità. Sono 5,5 milioni circa gli utenti che dovranno passare al mercato libero. Gli altri 4,5, considerati “fragili”, resteranno con le tariffe fissate dall’Arera. Il governo ha annunciato che non intende rinviare la scadenza, ma vuole introdurre una qualche dilazione, per agevolare le famiglie nella transizione.

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