martedì 20 Febbraio 2024

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Come lo interpretiamo stavolta il motto leghista?

Bella è bella. Ma, giurano gli ex colleghi di partito, “si pavoneggia”. Perché avere vinto una fascia di miss, per un donna che fa politica, se non dà alla testa può comunque costare parecchio. A volte perfino le cariche concesse appena pochi mesi prima dal sindaco. Accade a Bovolone, dove il primo cittadino Riccardo Fagnani ha appena tolto le deleghe alle Pari opportunità e agli Affari comunali a Beatrice Mantovani, 28 anni, ex reginetta di bellezza e unica donna eletta tra i tredici consiglieri che compongono la maggioranza.
“Si è incrinato il rapporto di fiducia”, era la stringata spiegazione fornita dal sindaco nelle ore successive alla revoca delle competenze alla sua consigliera divenuta una sorta di assessore senza portafoglio. In realtà ci sono mesi di tensioni dietro alla rottura tra la giunta leghista e la ragazza che, dopo aver conquistato nel 2003 la fascia di miss Università, si era imposta alle elezioni della scorsa primavera accaparrandosi un cospicuo numero di preferenze. “In campagna elettorale – rivela Fagnani – la Mantovani aveva firmato un documento che impone di concordare ogni iniziativa con me e con gli altri componenti e di impegnarsi alla lealtà verso la squadra”.
Chi non rispetta questo regolamento è fuori dalla maggioranza. “E lei non lo ha fatto, contestando continuamente il sindaco – spiega il primo cittadino – e indisponendosi alla direttive comportamentali condivise invece da tutti”. Una delle cose che più ha indispettito la maggioranza, è stato un servizio televisivo andato in onda su un’emittente locale. “Era un servizio autopromozionale – spiega il sindaco – non concordato e di gusto discutibile. In tv la Mantovani dichiarava che oltre alla bellezza c’è anche l’intelligenza. Il problema sta proprio in questo: nel fatto che sottolineava eccessivamente la questione dell’aspetto fisico rispetto all’intelligenza, in un periodo in cui si parla spesso di veline in politica”. Troppo vanitosa, insomma. E di altre prime donne la politica locale può farne tranquillamente a meno. Beatrice Mantovani per ora non commenta. “Mi sono dimessa dalla sezione locale della Lega – si limita a dire – e venerdì, in consiglio comunale, darò la mia versione dei fatti”.

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