martedì 23 Aprile 2024

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L'Italia e il futuro ignoto

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Risorse o non risorse, questo è il dilemma

Care materie prime o materie prime care, questo è il dilemma. Le commodity, croce e delizia delle imprese italiane, coi loro repentini balzi di prezzo hanno scatenato la spinta inflattiva record partita nel 2022 e oggi l’improvviso aumento del loro valore rappresenta rappresenta il timore principale per le aziende nostrane. Ad approfondire il tema ed evidenziare tale trend è stata la Global Risk Management Survey 2023 realizzata da Aon.
Il timore numero uno
Un’impennata dei costi delle materie prime, con ripercussioni sull’approvvigionamento dell’azienda, è infatti secondo il report la “paura numero uno” per le imprese italiane. Lo afferma il 70% delle aziende intervistate, seguito da attacchi cyber e business interruption, che assieme alla crisi economica permangono tra i rischi più temuti anche nei prossimi 3 anni. Una peculiarità, in un mondo in cui a farla da padrone sono le preoccupazioni legate agli attacchi informatici al proprio business – tutto ciò che può impattare direttamente la produttività – e al rallentamento economico. A livello globale, di fatti, la voce del rincaro sulle commodity occupa solo la settima casella della top ten dei rischi.

Il commento dell’esperto
“Il mondo è più volatile e riflette una serie di profondi cambiamenti in ambiti quali il commercio, la tecnologia, il clima e la forza lavoro, che hanno portato l’attenzione dei manager aziendali sulla natura sempre più interconnessa delle sfide legate ai rischi e alla gestione del capitale umano – ha dichiarato Greg Case, CEO di Aon – Attraverso l’uso di analisi avanzate e di competenze di Risk Capital e Human Capital più integrate, stiamo aiutando i Clienti a quantificare, gestire e adeguare il capitale ai rischi presenti oggi, innovando continuamente per soddisfare le loro esigenze future”.

La top 10 dei rischi
Vediamo nel dettaglio quella che è la top 10 dei rischi per le aziende italiane:
Aumento del prezzo delle materie prime/Scarsità dei materiali
Attacchi cyber/Data breach
Business Interruption
Crisi economica/Lenta ripresa
Tendenze di mercato in rapida evoluzione
Aumento della concorrenza
Problematiche relative a distribuzione o approvvigionamenti
Danno alla reputazione/brand
Danni ai beni
Responsabilità Civile Prodotti e Ritiro Prodotti
Di questi, 4 su 10 sono assicurabili, nello specifico attacchi cyber, business interruption, danni ai beni, responsabilità civile prodotti e ritiro prodotti. Anche perché il miglior modo che un’azienda ha per ridurre al minimo termine i rischi, è assicurarsi in modo da garantirsi un futuro più solido in un mondo pieno di incertezze e cambiamenti repentini.

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