lunedì 15 Aprile 2024

Chiamatelo pure Faust ma chinate il capo!

Telepatia, telecinesi, telepresenza

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Cosa è in grado di fare l’uomo con la tecnica

Veloci, velocissimi e (forse) anche troppo veloci. A qualche giorno dalla notizia del primo paziente che sta sperimentando l’impianto cerebrale di Neuralink, Elon Musk aggiunge un’ulteriore risultato al progetto dell’azienda che dirige. L’annuncio del primo impianto su un essere umano risale al 30 gennaio, poi il mouse pilotato “con il pensiero”, ora: si inizia a postare sui social, con poche righe pilotate da un ragazzo paraplegico con il pensiero su “X”.
Nel fine settimana, Noland Arbaugh, il ragazzo 29enne tetraplegico per un incidente, è riuscito a condividere sul social X un post usando solo la sua mente.

In principio fu una partita di scacchi
L’impianto di Neuralink aveva permesso a Noland di giocare a scacchi, immortalato in un video poi diffuso online. “Twitter mi ha bannato perché pensava che fossi un bot, ma poi Elon Musk mi ha reintegrato, perché effettivamente lo sono” ha scherzato il giovane, scrivendo ogni messaggio con l’aiuto del chip che dal cervello invia segnali ad un computer collegato.

Il tweet e la “reazione” di Musk
Elon Musk ha reagito al tweet di Arbaugh, celebrandolo come il “primo post in assoluto realizzato semplicemente pensando, utilizzando il dispositivo Neuralink Telepathy”.
Si tratta del secondo aggiornamento su ciò che l’iniziativa mira a raggiungere, ossia una migliore condizione di vita per persone che, per vari motivi, non riescono a muovere una o diverse parti del corpo.

Il video che aveva sconvolto il mondo (ed ora superato)
Il 21 marzo, Neuralink ha trasmesso in live streaming un video in cui Noland Arbaugh gioca a scacchi online, usando la mente e spostando il cursore su un computer senza utilizzare strumenti fisici. “Immagino semplicemente che il cursore si muova dove voglio, e l’azione viene eseguita”.
Per l’occasione, il paziente è rimasto online per diverse ore di fila, tornando a giocare dopo l’incidente subacqueo che lo aveva paralizzato otto anni fa.

Ultime

E vigilant so piezz e core

Fino a qualche tempo fa a Napoli non sarebbe mai successo

Potrebbe interessarti anche