lunedì 15 Aprile 2024

Colpevole perché innocente

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Non si è conclusa l’odissea di Demjaniuk benché sia stato assolto persino in Israele…

Gli inquirenti di Monaco hanno emesso un mandato di arresto nei confronti di John (Ivan) Demjanjuk, il presunto boia del campo di sterminio nazista di Sobibor, in Polonia. Demjanjuk, 88 anni, originario dell’Ucraina, detto “Ivan il terribile”, è accusato della soppressione di almeno 29 mila ebrei quando era guardiano del campo tra il marzo e il settembre 1943. Demjanjuk emigrò negli Stati Uniti nel 1952, sei anni dopo ottenne la nazionalità americane e lavorò per anni come metalmeccanico a Cleveland, in Ohio.

ASSOLTO IN ISRAELE – Nel 1993 Demjanjuk, estradato dagli Stati Uniti nel 1986, venne assolto in Israele per mancanza di prove nell’appello di un processo che in primo grado l’aveva visto condannato a morte. Tornò negli Stati Uniti dove riottenne la cittadinanza nel 1998. Nel 2005 una corte americana sentenziò che Demjanjuk mentì sulla sua identità quando emiigrò negli Usa negli anni Cinquanta, e quindi poteva essere estradato in Germania, Ucraina o Polonia. In questi anni Demjanjuk ha presentato numerose istanze di revisione di questa sentenza. Lo scorso anno un’altra corte ha deciso che la sentenza è valida e Demjanjuk può essere estradato.


Insomma qualche polacco od ucrainocondannerà un innocente che è stato assolto persino in Israele…

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