venerdì 1 Marzo 2024

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Le interruzioni di gravidanza dovute all’individuazione della sindrome di Down nel feto sono aumentate a 1.100 ogni anno in Inghilterra e Galles.
Venti anni fa erano un terzo. Una ricerca condotta in Gran Bretagna rileva che il numero crescente di diagnosi di sindrome di Down è dovuta soprattutto all’innalzamento dell’età media delle madri. Dopo aver saputo che il feto è affetto da questa condizione nove donne su dieci decidono di abortire. Joan Morris, professore di statistica medica all’università Queen Mary di Londra afferma: “Ci sono più aborti perché abbiamo un numero maggiore di gravidanze con sindrome di Down, perché le donne hanno i figli in età più avanzata, perché abbiamo degli screening più accurati e soprattutto più diffusi”.
“E’ importante che le donne abbiano un’informazione completa. Ci sono delle donne che non voglio fare le analisi perchè non intendono partorire in ogni caso. questo anche va bene se è davvero ciò che vogliono”, spiega il professore al Daily Telegraph. Le donne over 40 anni hanno una probabilità 16 volte maggiore di quelle di 25 anni di aver figli affetti dalla sindrome di Down. I dati della ricerca dimostrano che di fronte a un aumento delle diagnosi di sindrome di Down da 1.075 nel 1989/90 a 1.843 nel 2007/8 il numero dei bambini nati in quelle condizioni è sceso da 752 a 743.
“Questi dati indicano che dovrebbe esserci un intervento politico affinché venga garantita una migliore assistenza e istruzione ad una popolazione crescente di cittadini con la sindrome di Down”, spiega Frank Buckley della Down Syndrome Education INternational, sottolineando come da un punto di vista medico la vita di queste persone sia notevolmente migliorata e anche allungata. Attualmente in Gran Bretagna vivono circa 60mila persone affette da sindrome di Down.

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