martedì 23 Aprile 2024

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DESTRA RADICALE O DESTRA TERMINALE



FASCISTI e FASCISMO


Ci sono i fascisti e il fascismo; sono termini complementari ma non identici.


I fascisti sono caratterizzati da vitalismo, mistica eroica, anarchismo ma con scelta del Capo, interventismo, solidarismo, trasgressione e disprezzo della vita conforme e comoda.


Il fascismo è fenomeno inclusivo volto a (e mosso da) sintesi.


Al fascismo partecipano i fascisti ma non solo i fascisti. Anche nella scelta dei ministri Mussolini non si limitava ai fascisti. Gli squadristi poi, ovvero i fascisti doc, espressero poche cariche di governo ma rimasero semmai nelle retrovie fungendo, però, da esempio, da pungolo e da deterrente per i politici.


Può esistere un fascismo senza fascisti? Non a lungo.


Possono esistere i fascisti senza il fascismo? Sì.




ORFANI DI MUSSOLINI




Dopo la sconfitta mondiale gli “orfani di Mussolini” hanno fatto opera di testimonianza (a prescindere dalle scelte di campo intese sempre come tattiche). Ma cosa volevano opporre alla democrazia e al comunismo? Da quest’indecisione parte la dicotomia che si fossilizza nelle categorie gentiliani/evoliani; ovvero da un lato abbiamo la concezione di un nuovo pragmatismo idealistico improntato su scelte sociali e nazionali, come la socializzazione, e dall’altro una mistica esistenziale che faceva dei neofascisti (o meglio di una presunta élite di neofascisti) degli uomini differenziati.


La dicotomia è meno secca di quanto ci appaia ex-post, perchè negli anni Sessanta (quando ancora ferveva una reale battaglia politica) troviamo gruppi che esprimono ambo le aspirazioni e che sono espressioni di entrambe queste polarità (Lotta di Popolo per esempio).




ANNI SETTANTA e JULIUS EVOLA




Gli anni Settanta segnano la sconfitta politica di tutte le scelte neofasciste, sia quelle partitiche (la grande destra, spazzata via, ripartirà solo dopo la fine del bipolarismo internazionale), sia quelle golpistiche, sia quelle movimentistiche stroncate, anche, dallo stesso Msi. I fascisti diventano così carne da macello senza alcuna protezione. Assistiamo alla ripetizione tragico/caricaturale della guerra civile e dell’epurazione. In risposta a questa condizone disperata si realizza un ancoraggio o radicamento (da cui il termine radicale) in una cultura mistica di stampo eroico e metafisico. Il vate è Evola. Ma

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