martedì 27 Febbraio 2024

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Maxisequestro di beni alla mala. Ma a profitto di chi ? In Italia le proprietà sequestrate sono completamente sfitte e lasciate alle speculazioni commerciali di ditte compiacenti. Di mafia in mafia….

Reggio Calabria, 10 dic. – Beni immobili, titoli ed automezzi sono stati sequestrati dalla Dia a Paolo Serraino, 62 anni, indicato come capo del clan mafioso omonimo di Reggio Calabria. Il valore del patrimonio confiscato al Boss, attualmente detenuto, e’ stimato in 500.000 euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria su conforme richiesta della Direzione distrettuale antimafia, e’ stato eseguito dagli uomini del colonnello Francesco Falbo e dal centro operativo di Roma. I beni sottoposti a confisca sono un appartamento e un box auto situati a Roma, un appartamento e un terreno al rione San Sperato di Reggio Calabria, due autovetture di grossa cilindrata, un deposito titoli ed un libretto a risparmio nominativo per un valore di 73 mila euro. Paolo Serraino, secondo la Dia, nella struttura apicale dell’omonima cosca ha preso il posto del fratello Francesco (detto il “re della montagna”) assassinato assieme al figlio all’interno degli Ospedali riuniti di Reggio Calabria, dove si trovava ricoverato, durante la guerra di mafia che ha insanguinato la citta’ dello Stretto e la sua provincia fra gli anni Ottanta e Novanta. Paolo Serraino, dopo nove anni di latitanza, venne arrestato dai carabinieri nel 1995 e nel processo “Olimpia” subi’ la condanna all’ergastolo. Dopo il processo d’appello, la Dia avvio’ gli accertamenti patrimoniali, culminati con la confisca eseguita questa mattina. Negli ultimi 12 mesi la Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha eseguito complessivamente dodici provvedimenti di confisca a carico di altrettanti presunti ‘ndranghetisti, per un valore di poco piu’ di dieci milioni di euro. Il clan Serraino estende la sua influenza criminale nelle zone di cardeto e Gambarie.


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