lunedì 4 Marzo 2024

Di che colore è lo stragismo?

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Non certo nero.  Via Rasella a Roma, San Benigno a Genova. E produce medaglie d’oro

La Seconda guerra mondiale è ancora in sanguinoso svolgimento. Nelle prime ore del mattino di martedì 10 ottobre 1944, a Genova, durante un violento temporale e in concomitanza con un allarme aereo – particolare, questo, non da tutti confermato: e in effetti con la pioggia battente quasi mai venivano effettuati bombardamenti -, una fortissima deflagrazione distrugge un complesso di gallerie nella zona di San Benigno, nei pressi della Lanterna. Nello scoppio perdono la vita centinaia e centinaia di persone: si dirà poi dalle 250 alle 3.000, ma il numero non verrà mai accertato, anche se ragionevolmente si può parlare di ALMENO 1.000 vittime. Va detto che una delle gallerie fungeva sia da Santabarbara per i tedeschi, sia, a un “piano” superiore, da affollato rifugio antiaereo.(…) Ecco il testo completo della rivendicazione contenuta ne “Il Ribelle” (ciclostilato redatto da Don Berto Ferrari, prete-partigiano): “10 ottobre 1944. In obbedienza agli ordini emanati dal Comando Supremo Alleato su nostra segnalazione, partigiani comunisti al comando di un audacissimo Capo, approfittando intelligentemente di un violento temporale, si sono introdotti di buon mattino nella galleria di San Benigno a Genova, che risultava da tempo adibita a deposito di materiali esplosivi, certo destinati a provocare altre distruzioni nel porto. Mediante impiego di un congegno ad orologeria veniva provocata l’esplosione di detta galleria con quanto in essa contenuto. I nostri partigiani, ritardando convenientemente l’esplosione, potevano mettersi in salvo senza venir travolti nel crollo generale”. (…)

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STORIA DEL NOVECENTO – mensile di storia contemporanea
Editore Grafica MA.RO S.r.l.
Strada Vicinale della Pieve,11 – 27010 Copiano (PV)
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E-mail: storiadelnovecento@tin.it

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