venerdì 19 Aprile 2024

E questa sarebbe “l’America buona”?

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La convention dei Democratici si conclude tra retorici richiami ai “valori americani”, minacce da bullo di periferia ai “terroristi”, paragoni storici di un insulsaggine unica (“Al Qaeda = Fascismo”), nuovi appelli all’unilateralismo e rassicurazioni sulla permanenza delle truppe USA in Iraq. Eccolo, John Kerry, l’idolo dei pacifinti Rutelli e Fassino, il “volto buono dell’America”: nient’altro che un clone del suo rivale.


“Siamo una nazione in guerra”. “Gli Stati


Uniti d’America non vanno mai in guerra


perché lo vogliono, vanno in guerra soltanto


perché devono”. “Io combatterò una


guerra al terrore più intelligente e più efficace.


Utilizzeremo ogni strumento dei nostri


arsenali: quelli economici così come la


nostra forza militare, i nostri principi così


come la nostra potenza di fuoco”. (John


Kerry, 29 luglio)




“Abbiamo un messaggio chiaro per al


Qaida e il resto dei terroristi. Non potete


scappare. Non potete nascondervi.


Vi distruggeremo”.


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