giovedì 22 Febbraio 2024

Esemplare il Blocco Studentesco

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Una volta tanto un’azione che ha davvero significato

 

L’azione di ieri dei ragazzi del Blocco Studentesco a Porte di Roma durante la celebrazione del rito feticistico del nuovo cellulare disponibile sul mercato, è stata esemplare.
Esemplare perché ha messo a nudo e denunciato l’omologazione giovanile nei confronti del modello consumistico vigente e riproposto in modo prepotente e plastico il nodo essenziale della decadenza esistenziale, prima che politica, di una società senza etica.
Erano anni che non si esprimeva una tipologia di azione che esprimesse una così forte critica contemporanea all’ostentazione della merce in quanto tale, al suo assurgere a prolungamento dell’essere umano fino a rappresentarne lo scopo di vita , tanto da ricordare 30 anni dopo una sintesi delle critiche che Evola e Marcuse rivolgevano al mondo moderno, seppur da posizioni diverse.
Giustamente, l’azione non è stata rivolta in senso luddista verso lo strumento del cellulare in quanto tale, ma verso i cd consumatori compulsivi, cioè verso coloro che erano in fila, rendendoli non “protagonisti di un evento” come essi pensavano di essere, ma ridicoli, piccoli , impauriti per l’imprevisto che stava capitando loro addosso :un po’ di farina e uova .
Ma soprattutto, l’imprevisto ha ridicolizzato la “celebrazione” in corso evidenziandone il carattere buffonesco , falso, grottesco , mostrando una serie di automi che , dopo ore ed ore di fila, non chiedevano altro che di essere accolti nel Tempio del consumo, in un giorno che doveva essere “memorabile”.
I poverini incolonnati in gregge obbediente dai Signori della Merce hanno rappresentato plasticamente una società in piena crisi valoriale che non vuole solo nuovi prodotti tecnologici sempre più avanzati , ma ne incarna l’utilizzo fine a se’ stesso, un giocattolo che tra un anno sarà sostituito da un altro più nuovo in una spirale compulsiva e schizofrenica.
Se questa è la società dell’idolatria della merce, che riempie il vuoto dell’essere con il senso sempre inappagato dell’avere, rendendo le persone vuoti consumatori globalizzati ,omologati nel vestire, nel pensare e persino nel desiderare le stesse cose da Pechino a Parigi, Roma ha dimostrato ancora una volta di avere uno “Spirito” ancora in piedi e che scuote l’apatia in cui siamo immersi.
Scuotere le coscienze dall’ipnosi del consumo per renderle nuovamente in grado di appropriarsi del proprio Destino e di ri-trovare sé stesse è l’opera più complessa che si deve affrontare di questi tempi .
Fornire l’esempio ad una gioventù che ignora la propria Storia e identità ma che è disposta a sacrifici per l’acquisto immediato di uno stupido telefonino , l’esempio delle generazioni che fecero sacrifici per l’Italia nella trincea e con la baionetta ha un effetto dirompente di una visione della vita completamente diversa.
Il profondo significato che può avere un’azione esemplare è quello di scompaginare categorie date per scontate e di ricordare a tutti, che non ci può ridurre a stare in riga , agli ordini di un prodotto di qualche multinazionale , inseguendo il vuoto che c’è dentro di sé pensando di colmarlo con gli oggetti, ma che esiste una Vita altra, bella , solare , eroica che non può essere rinchiusa in una gabbia fatta dai sorrisini ebeti dei venditori e dagli applausi di quattro imbecilli in coda in un triste centro commerciale.

Un video-lampo dell’azione

https://www.youtube.com/watch?v=J3pLPlmEhUk&feature=youtu.be

 

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