giovedì 22 Febbraio 2024

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Dalla Francia si prevedono nuovi tracolli occidentali

 

 

 

Secondo la Société Générale francese il peggio potrebbe essere davanti a noi. Lo studio della banca transalpina parte dal concetto che gli interventi dei governi hanno semplicemente trasferito i debiti dal settore privato a quello pubblico crenado altri problemi tra i quali primeggia il deficit. Nel rapporto di 68 pagine il debito è definito “insostenibile a lungo termine”. “Abbiamo raggiunto un punto di non ritorno nel debito pubblico”. Un debito globale troppo elevato rispetto al Pil che: “in Usa e Ue rappresenterà il 125%, nel Regno Unito il 105% e in Giappone il 270%. Un problema maggore che non alla fine della Seconda Guerra Mondiale; se i tassi sono similari, oggi però i governi sono presi alla gola e devono fare i conti con l’invecchiamento delle popolazioni, il che non lascia presagire una ripresa sul debito mediante la crescita. I paesi emergenti non saranno risparmiati ma hanno di fronte a loro prospettive assai migliori di quelli occidentali”.

Tra gli scenari a breve termine previsti da SG: un nuovo crollo dei mercati, l’inflazione galoppante e un nuovo crollo del dollaro. Si prevede un’ulteriore corsa all’oro e si sconsiglia fortemente qualsiasi investimento nel dollaro.


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