giovedì 13 Giugno 2024

Giocare a fare mamma e “mamma”

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e così una coppia lesbo ha ucciso un bambino. Aveva 2 anni e non riusciva a controllare i suoi bisogni fisiologici, così veniva frustato e bastonato. Del resto l’idea di un maschio in casa era difficile da tollerare per le due lesbiche.
“gli omosessuali sono più sensibili”, “orgoglio gay”, “diritto di adottare bambini”…..vengano ora a gridarlo in piazza, ma purtroppo siamo certi che avrebbero anche il coraggio di farlo.

Un bambino di due anni è stato ucciso dalle percosse delle sue mamme, una coppia lesbica, che lo frustavano con una cintura e lo bastonavano per educarlo al controllo dei bisogni fisiologici. Il corpo martoriato del piccolo è rimasto abbandonato per ore nel bagno della casa di Harlem prima che una delle due donne chiamasse il pronto soccorso. Le due ora sono accusate di omicidio di secondo grado.



Sul piccolo Yiovanni Tellez sono stati trovati più di sessanta lividi, tre costole rotte, lesioni letali al fegato e allo stomaco e una gamba spezzata.


A chiamare i soccorsi è stata Carmen Molina, 32 anni, la convivente della madre biologica del piccolo, Zahira Matos, 20 anni. Sulle due donne ora pesa l’accusa di omicidio di secondo grado, decisa dal tribunale criminale di Manhattan, nell’unico giorno in cui la madre del piccolo ha mostrato un segno di disperazione di fronte a tanta violenza commessa.


Ai poliziotti che l’hanno interrogata, la madre, che era già stata accusata di abuso su minori dalla polizia del Michigan dove aveva vissuto fino a poco tempo fa, ha ammesso di aver picchiato piu’ volte il figlio e che lo stesso aveva fatto ripetutamente la compagna. Zahira ha raccontato che il figlio fu lasciato per ore morente, abbandonato sul pavimento, in presenza anche degli altri due figli della donna, una bambina di sei anni e un’altra di pochi mesi, ora tenute in custodia.

E’ stataCarmen che ha ricostruito per gli agenti l’agghiacciante dinamica dell’infanticidio. Ha ammesso di aver perso la testa per la rabbia sabato scorso quando siè accorta che Yiovanni aveva di nuovo sporcato le mutandine. Ha preso a pugni il bambino colpendolo violentemente allo stomaco, poi lo ha immerso nella vasca da bagno per lavarlo, abbandonandocelo. Quandoè tornata nel bagno, Carmen ha trovato il bimbo steso per terra con una gamba in una posizione innaturale. Ma nonostante le condizioni disperate del bambino,Carmen non siè preoccupata di accudirlo. Né lo ha fatto la madre, quando, rientrata in casa, ha trovato il figlio con ferite alla testa e su tutto il corpo.

Il bambino, vittima di un episodio che ora appare sulle prima pagine di tutti i tabloid newyorchesi, non ha quindi ricevuto medicazioni fino alle due di notte, quando la Molina si è decisa a bussare alla porta di un vicino di casa chiedendo di usare il telefono per chiamare il pronto soccorso. Yiovanniè stato trasportato al St. Luke’s-Roosevelt Hospital Center, ma il suo corpicino era già livido prima di lasciare la casa di Harlem.

Yiovanniè morto in ospedale alle 02:26 del mattino. Scioccata la polizia, che non ha risparmiato commenti sulle due donne: “Hanno brutalizzato il bambino per molto tempo”, ha detto un poliziotto accorso sul posto: “Sono dei mostri.” Unanimi tutti i vicini che conoscevano a malapena le due donne, ma dall’appartamento delle quali si sentivano troppo spesso pianti e urla. Le più acute, proprio quel sabato sera.

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