martedì 27 Febbraio 2024

Gli Usa ci scacciano dall’Africa

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Sono quarantacinque anni che le multinazionali creano conflitti etnici e odi razziali. Ora tocca alla Costa d’Avorio, paese petrolifero, importante anche nella geopolitica della droga, che gli Usa vogliono sottrarre all’influenza francese.

ROMA – E’ rientrata in Italia buona parte dei connazionali che si trovavano in Costa d’Avorio. L’aereo proveniente da Accra è atterrato nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino.
«Si tratta per lo più di italiani che ad Abidjian hanno imprese e altre attività – ha spiegato all’aeroporto di Fiumicino Elisabetta Belloni, responsabile dell’Unità di crisi della Farnesina – e che, vista la difficile situazione in Costa d’Avorio, hanno chiesto di rientrare al più presto in Italia. Un altro gruppo per il momento è stato, invece, trasferito in queste ore da Abidjan ad Accra con un C-130 dell’Aeronautica militare che sta facendo la spola. Gli unici italiani che, almeno per ora, non hanno chiesto di rimpatriare e che si trovano ancora in Costa d’Avorio sono i religiosi». Il ponte aereo per gli Italiani in Costa d’Avorio è stato predisposto dal Ministero degli Affari esteri e della Farnesina, mentre il Ministro dell’Interno sovrintende alla organizzazione e assistenza.


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