lunedì 4 Marzo 2024

Gli Usa verso un traguardo obbligato

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Il prodotto interno lordo (Pil) degli Usa nel quarto trimestre 2008 è stato rivisto drasticamente al ribasso evidenziando una contrazione del 6,2% dal -3,8% della prima lettura. Il dato è peggiore delle stime degli economisti avevano previsto un -5,4%. Il ribasso degli ultimi tre mesi dello scorso anno è il più forte dal primo trimestre 1982, quando il Pil segnò un -6,4%. DATI – Con in dati definitivi dell’ultimo trimestre 2008, la crescita dell’economia statunitense nell’anno appena trascorso è stata rivista al ribasso portandola all’1,1% dal più 1,3% della prima lettura. Il pil Usa 2007 si era attestato al 2%. La crescita 2008, calcolata sulla base della stima del prodotto interno lordo del quarto trimestre, è la più debole dal 2001 quando l’economia americana segno più 0,8%. Il peggioramento delle stime in seconda lettura dipende dal cattivo andamento delle scorte e delle esportazioni. La spesa per consumi, che pesa due terzi del pil, è scesa del 4,3%, contro un iniziale -3,5%. Le esportazioni sono crollate a un tasso annuale del -23,6%, il minimo dal 1971, a fronte del precedente -19,7%. Gli investimenti sono scesi del 21,1%, contro il precedente -19,1%. BORSE – Wall Street ha aperto le contrattazioni in deciso ribasso, dopo la pubblicazione del dato sul Pil: il primo valore fissato dall’indice Dow Jones è in calo dell’1,39%, mentre Nasdaq ed S&P 500 arretrano dell’1,5%. Col passare dei minuti gli indici sono peggiorati ulteriormente: l’S&P 500 perde il 2,38% a 734,95 punti, e viaggia ai minimi di 12 anni. Immediata è stata anche la reazione delle Borse europee al Pil Usa. I principali mercati finanziari europei, che erano già in calo, perdono ulteriormente terreno. Francoforte cede attualmente il 3,9%, Parigi il 3,4%, Londra il 3,7%, mentre, a Piazza Affari, il Mibtel arretra del 3,1%.

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