sabato 20 Aprile 2024

I rischi di una legge sessista

Il dna dovrebbero farlo prima di arrestare

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Se basta l’accusa di lei

Stanislav Bahirov, 25enne nato in Ucraina ma cittadino romeno, operaio e calciatore dilettante in Serie D nella Vogherese, dopo oltre un mese in cella nel carcere milanese di San Vittore per violenza sessuale, è stato scarcerato.
Gli esiti del test del dna, come riportano alcuni quotidiani citando fonti investigative, hanno escluso la compatibilità tra il suo patrimonio genetico e le tracce biologiche rinvenute sulla vittima, una ragazza di 19 anni violentata lo scorso ottobre in un’area cani del quartiere Niguarda di Milano.
Per questo il difensore del calciatore, l’avvocato Daniela Damiano, ha presentato l’istanza di revoca di misura cautelare che è stata accolta dal gip Alberto Carboni, lo stesso che alla fine di gennaio aveva firmato il provvedimento di arresto nell’ambito dell’indagine della Procura e della Squadra Mobile.
Bahirov, quando è stato interrogato, ha ammesso di aver incontrato e parlato con la ragazza la sera delle presunte violenze, ma ha sempre negato di essere andato oltre.

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