martedì 16 Aprile 2024

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Il presidente del Parlamento europeo dice che l’omosessualità è naturale e polemizza con Buttiglione che non è d’accordo. Diciamo pure che più che naturale, ormai è moda. E chi non è d’accordo è razzista. Ma stiamo tranquilli perchè Buttiglione non sarà di certo considerato razzista, abile come è a cambiare bandiera…

ROMA – Sale il tono della polemica sulle dichiarazioni rese dal commissario designato alla Giustizia e Sicurezza Rocco Buttiglione su diritti di gay e donne dopo la decisione presa dalla commissione Libertà civili del Parlamento europeo di rinviare a lunedì la decisione sul parere, date le difficoltà a trovare una sintesi fra i diversi gruppi politici. Buttiglione ha incassato il sì con qualche riserva di Pse e Verdi da parte della commissione Giuridica che lo ha ascoltato mercoledì, ma ieri è venuta, a sorpresa, una dura presa di posizione del presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, che ha scatenato la reazione sdegnata degli europarlamentari italiani della maggioranza e del Ppe, nonché una sostanziale presa di distanza da parte dei deputati europei del centrosinistra. Sostegno a Borrell da parte di Pdci e Prc. «Francamente – ha affermato Borrell, socialista spagnolo, in una intervista ad una emittente radiofonica francese – in quanto cittadino spagnolo non vorrei avere un ministro della giustizia che pensa che l’omosessualità sia peccato, che la donna debba restare a casa, fare dei figli sotto la protezione del marito. Sono parole scioccanti per me. È il meno che io possa dire». Queste dichiarazioni hanno anche avuto una eco quasi immediata in Italia, dove proprio ieri il presidente designato della Commissione Ue Barroso ha incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo stesso premier ha espresso la sua «piena soddisfazione» per la nomina di Buttiglione, il quale, a sua volta, ha osservato che «qualcuno pensa che un cattolico non possa fare il commissario per la giustizia e qualcun altro che non possa farlo un ministro del governo Berlusconi». «Per chi si fregia di essere un rappresentate della cultura della non discriminazione, mi pare un bel caso di discriminazione politica ed ideologica», ha replicato il commissario designato. Tutto questo riflette un clima di netta contrapposizione fra i gruppi parlamentari, i quali hanno sollevato perplessità su almeno altri commissari, al punto che le commissioni che hanno ascoltato l’ungherese Lazslo Kovacs all’Energia, sostenuto dai socialisti, e la danese Marian Fischer Boel designata all’agricoltura e appoggiata dai liberaldemocratici, hanno entrambe deciso di rinviare la decisione sul parere alla fine del ciclo delle audizioni, fra lunedì e martedì della prossima settimana. I tre principali gruppi all’Europarlamento hanno quindi in mano una carta da giocare per sostenere il commissario designato che gli sta più vicino politicamente e questo potrebbe far preludere ad una elisione dei veti incrociati. Ma le difficoltà politiche per venire a capo della complicata matassa non sono poche, come dimostra la lettera del presidente della Commissione Libertà pubbliche, il liberale francese Jean Louis Bourlanges, nella quale ipotizza, in caso di mancato accordo politico fra i coordinatori della commissione, di convocare il plenum per porre in votazione l’accettazione o la richiesta di un cambio di portafoglio per Buttiglione, con la considerazione che in caso di mancato accoglimento di una di queste due opzioni si darebbe per bocciato il candidato italiano. Il problema sta proprio nel fatto che il Parlamento europeo si può solo pronunciare sul collegio nel suo complesso. È vero però che se si andasse, ad esempio, ad un sì condizionato per i commissari più controversi, i capigruppo potrebbero chiedere garanzie al presidente Barroso quando lo incontreranno il 21 di ottobre per fare il punto prima della sessione plenaria che comincia il 25 a Strasburgo. Il 13 ottobre i capigruppo si riuniranno con il presidente Borrell per fare una prima valutazione dei pareri sui commissari designati. Il voto da parte dell’assemblea è previsto per il 27 ottobre.

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