venerdì 1 Marzo 2024

Il lodato Mondadori

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Il Csm premia i suoi

Con una delibera, che ne sottolinea “indipendenza, imparzialità ed equilibrio”, il plenum del Csm ha dato una promozione a Raimondo Mesiano, il giudice del tribunale civile di Milano che ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori. Una sentenza che è stata pesantemente contestata sia dal presidente del consiglio, che l’ha definita un’enormità giuridica, sia dai capigruppo del Pdl a Camera e Senato che hanno parlato di “disegno eversivo”.
Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha riconosciuto a Mesiano il massimo grado raggiungibile da un magistrato nella sua carriera, sancendo il superamento da parte sua della settima valutazione di professionalità. Un provvedimento motivato da “indipendenza, imparzialità ed equilibrio” e anche da “capacità, laboriosità, diligenza ed impegno dimostrati” da Mesiano nell’esercizio delle sue funzioni. La promozione è passata all’unanimità e senza nessuna discussione ed era inserita in un ordine del giorno speciale. Il provvedimento è retroattivo, visto che il riconoscimento decorre dal 13 maggio del 2008 e comporterà per il magistrato un aumento di stipendio oltre alla possibilità di concorrere per incarichi che sinora gli erano preclusi. Intanto martedì prossimo la Prima Commissione aprirà una pratica a tutela di Mesiano, dopo gli attacchi ricevuti per la sentenza sul Lodo Mondadori.
Il Csm, in una nota aggiuntiva, ha fatto sapere che la promozione di Mesiano è stata definita dalla Commissione, presieduta dal Consigliere Michele Saponara, il 24 settembre scorso, in sostanza ben prima della sentenza sul Lodo Mondadori.
PROMOZIONE MESIANO ATTIRA LE CRITICHE DELLA MAGGIORANZA – La promozione del giudice Mesiano ha diviso gli esponenti di maggioranza e opposizione. Il presidente dei senatori del Pdl, Gasparri ha commentato cosi’: ”a volte si assiste a casi di umorismo involontario”. Il vicepresidente della Camera, Lupi aggiunge ”la promozione del giudice Mesiano da parte del Csm dimostra che in Italia fanno carriera non solo i ‘figli di’, anche un semplice magistrato può ambire al successo. Il segreto? Basta colpire Berlusconi”. Di riconoscimenti ”inopportuno” parla il legale del premier Berlusconi, Pecorella. Mentre il coordinatore nazionale del Pdl, Bondi afferma: ”la realtà supera l’immaginazione. Se si pensa poi alle motivazioni, si sfiora addirittura il surreale”. Anche il capogruppo del Pdl alla Camera, Cicchitto sostiene che il giudice Mesiano sia stato promosso per la sentenza sul Lodo Mondadori.

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