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Tempi Moderni
Todos caballeros PDF Stampa E-mail
Scritto da Agi   
Sabato 02 Ottobre 2004 01:00

Il governo pacifinto di Zapatero approva il matri(?)monio gay.

Il governo socialista di Jose' Luis Rodriguez Zapatero ha dato il via libera al disegno di legge con cui si rendono legali i matrimoni gay. Lo ha annunciato la portavoce dell'esecutivo, Maria Teresa Fernandez de la Vega.Gli articoli garantiscono alle coppie gay gli stessi diritti dei coniugi eterosessuali compreso il divorzio, gli alimenti, il mantenimento dei figli, l'eredita', la cittadinanza e l'adozione, ma solo di bambini spagnoli. La normativa dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno, dopo il via libera del parlamento. La Spagna sara' il terzo paese dell'Unione europea a legalizzare i matrimoni gay, dopo Olanda e Belgio.

 
Fuoco "amico" PDF Stampa E-mail
Scritto da AP   
Sabato 02 Ottobre 2004 01:00

Gli americani vogliono la pelle degli ostaggi francesi. Al punto di bombardare il convoglio che li conduce verso la libertà.

Il deputato francese Didier Julia, impegnato nei negoziati paralleli per la liberazione degli ostaggi in Iraq ha annunciato che un convoglio che trasportava Christian Chesnot e Georges Malbrunot in Siria è stato bersaglio dei tiri americani che ne hanno impedito la liberazione. Durante una conferenza stampa a Damasco il deputato ha aggiunto che i due ostaggi sono usciti indenni dall'attacco ma che sei accompagnatori del convoglio sono stati uccisi. Julia ha poi riferito che gli americani avevano installato dei blocchi supplementari sulla rotta che conduce a Damasco.

 
Libera pulizia etnica PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
Venerdì 01 Ottobre 2004 01:00

Si possono uccidere come mosche senza incorrere nelle sanzioni internazionali. Si possono sterminare a piacimento. Sono i palestinesi.

GAZA - Un centinaio di carri armati israeliani sono entrati in nottata nel nord nella Striscia di Gaza dopo il via libera del premier Ariel Sharon ad una escalation delle operazioni contro la guerriglia palestinese. Fonti dei servizi di sicurezza palestinesi hanno reso noto che 35 carri sono stati visti fare il loro ingresso nel territorio al valico di Beit Hanun e che altri 30 si stavano dirigendo verso lalocalita' di Beit Lahiya. Una ulteriore formazione di 30 carri stava inoltre procedendo verso Jabaliya, dove sorge il campo profughi in cui ieri vi sono state decine di vittime palestinesi. Giovedi l'Intifada ha conosciuto una delle sue giornate piu' sanguinose, con la morte di almeno 32 palestinesi e di tre israeliani, due soldati e una donna che viveva in un insediamento ebraico. PROSEGUONO COMBATTIMENTI A JABALYA: ANCORA MORTI Proseguono inoltre per il terzo giorno i combattimenti nel campo profughi palestinese di Jabalya (sempre nella Striscia di Gaza). Fonti locali affermano he due palestinesi sono stati uccisi stamane dalla esplosione di un obice israeliano. Nei combattimenti divampati ieri a Gaza sono morti complessivamente 31 palestinesi. Oltre cento i feriti. Fonti militari israeliane hanno precisato che l'esplosione a Jabalya e' stata provocata da un razzo sparato da un elicottero contro una cellula palestinese che si accingeva a sparare un razzo Qassam. Fonti locali hanno aggiunto che quella esplosione, verificatasi accanto a una moschea, ha provocato la morte di due persone. Fonti palestinesi aggiungono che ieri migliaia di persone hanno abbandonato a precipizio Jabalya per cercare di raggiungere altre zone di Gaza e mettersi al riparo dai combattimenti. Ma non hanno potuto allontanarsi di molto perche' da ieri la striscia di Gaza e' suddivisa dall'esercito israeliano in tre segmenti, per rendere piu' difficile lo spostamento alle cellule dei gruppi armati della intifada. Malgrado queste limitazioni, aggiungono le fonti, centinaia di miliziani armati (in prevalenza di Hamas) hanno raggiunto Jabalya per organizzare la resistenza alla avanzata israeliana. La maggior parte della popolazione di Jabalya (100 mila persone, stipate in una zona molto ristretta) e' tuttavia rimasta nel campo profughi. Nelle previsione di una situazione prolungata di emergenza, gli abitanti hanno accaparato viveri e oggi la maggior parte dei negozi suno vuoti. Denominata 'Giornate di Penitenza', la operazione israeliana intende impedire ai gruppi armati palestinesi di bersagliare con i loro razzi la vicina cittadina israeliana di Sderot. IERI OLTRE 20 PALESTINESI UCCISI A GAZA Nella nuova impennata di violenza nella Striscia di Gaza sono stati uccisi ieri tre israeliani e una ventina di palestinesi in duri scontri a fuoco. L'offensiva iniziata martedi' sera dell'esercito di Gerusalemme contro i miliziani responsabili del lancio di razzi Qassam contro i centri abitati dello stato ebraico lungo la linea di confine si e' intensificata la notte scorsa, dopo che mercoledi' sera un razzo ha ucciso a Sderot due bambini israeliani. Poco prima dell'alba di ieri due miliziani di Hamas e un soldato israeliano sono morti in scontri a fuoco vicino a Beit Hanoun, nel nord della Striscia, quando gli integralisti islamici hanno attaccato una postazione militare. Altri due soldati sono stati feriti, uno dei quali in maniera grave. Le brigate Ezzedin al Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno rivendicato l'attacco. Altri due israeliani, fra cui una donna che stava facendo jogging, e sembra un soldato, sono stati uccisi vicino alla colonia di Alei Sinai da un commando di miliziani palestinesi. Uno degli attaccanti e' stato a sua volta colpito mortalmente dai militari. Anche questo attacco e' stato rivendicato da Hamas. Altri sette palestinesi, fra cui almeno due miliziani delle Brigate dei martiri di al Aqsa (vicine al movimento Al Fatah del rpesidente palestinese Yasser Arafat) e della Jihad Islamica sono morti durante combattime
 
Generazione in bilico PDF Stampa E-mail
Scritto da ansa   
Venerdì 01 Ottobre 2004 01:00

Mentre curano il loro Ego individualista lasciano i figli a distrarsi davanti ad una tv sempre più spazzatura. Non sorprende che la crescita e l'identità dei bambini italiani è a rischio. Il futuro è sempre più compromesso

NAPOLI, 1 ott- Bambini e adolescenti sempre piu' fragili e a rischio di identita' e di crescita per colpa dei media 'martellanti'. E la famiglia spicca per la sua assenza. Occorre invertire la rotta e i pediatri lanciano l'allarme nel corso del 60 congresso della Societa' italiana di pediatria. 'La pervasivita' dei mass media - sostiene il dott Rubino - mette a rischio l'identita' e puo' avere conseguenze sullo sviluppo intellettivo e psicologico del bambino e dell'adolescente'.
 
Adamo e Adamo PDF Stampa E-mail
Scritto da rainews24.it   
Giovedì 30 Settembre 2004 01:00

Presto in Spagna le coppie omosessuali saranno parificate a quelle eterosessuali, matrimonio e adozione compresi. Si porrà rimedio artificialmente a quello che da sempre sta nella natura delle cose. Addio "marito e moglie" e "papà e mamma", sarà: "marito e marito" e "mamma e mamma". Sia chiaro: la natura imporrà pur sempre che nei ruoli genitoriali e affettivi, le coppie dovranno per forza stabilire preventivamente chi fa l'uomo e chi la donna

Il diritto di adozione per le coppie omosessuali sarà parte del avan progetto di legge sul matrimonio omosessuale che verrà adottato venerdì dal governo socialista spagnolo.La misura segue altri progetti di legge sull'insegnamento della religione nella scuola e sui rapporti con la Chiesa cattolica, già criticati dalla Conferenza episcopale spagnola.

Lo anticipa oggi El Pais che precisa: la legge garantirà gli stessi diritti giuridici e sociali delle coppie eterosessuali, alle coppie omosessuali sposate, in termini di eredità, divorzio, percezione della pensione, accesso alla nazionalità e adozione.

Il governo intende autorizzare l'adozione da parte delle coppie omosessuali unicamente di bambini spagnoli, per evitare conflitti con la legge degli altri Paesi.

Questo avan-progetto presuppone la modifica di 14 articoli del Codice civile spagnolo allo scopo di "promuovere l'uguaglianza e la liberta' ideologica". Dovrebbe entrare in vigore all'inizio del 2005.

 
La televisione italiana? Sempre più “gaia”… PDF Stampa E-mail
Scritto da Paola Liberace   
Giovedì 30 Settembre 2004 01:00

La prossima stagione televisiva si preannuncia all’insegna del gay-pride con la programmazione di tutta una serie di telefilm a tematica omosessuale. Telefilm, sia detto di sfuggita, che lungi dall’abbandonare stereotipi e cliché ne creano di nuovi, come quello del gay “alla newyorkese”, elegante ed intellettuale. Da Platinette a Dolce e Gabbana, insomma.

Da www.ideazione.com

Il fenomeno più significativo della prossima stagione televisiva nel Bel Paese non saranno le Isole dei Famosi, né le Elise di Rivombrose, né gli esperimenti di riciclo degli ex-Grandi Fratelli mimetizzati tra gli altri quasi-vip. Si tratterà invece di un fenomeno meno clamoroso, più silenzioso, ma proprio per questo pronto a fare più rumore. La TV dell’autunno 2004 ha aperto le porte all’invasione del popolo gay, dopo le svariate perplessità degli anni passati che in qualche caso avevano persino condotto alla cancellazione di programmi in tutto o in parte incentrati sulla tematica omosessuale. Colpa dei modelli “machistici” dei nostri palinsesti? Oppure di forze omofobe che avrebbero sbarrato la strada alle trasmissioni in questione? Di certo, il pubblico stesso - e le associazioni che lo rappresentano - non era ancora pronto ad accogliere quelli che, in altre parti del mondo, erano già diventati a pieno titolo soggetti e destinatari effettivi delle trasmissioni televisive.

La presenza dei gay nella televisione italiana si è così, per molto tempo, limitata alla storica emittente satellitare Gay TV, che tra l’altro ha importato per prima in Italia il noto serial inglese “Queer as folk” (realistico ed emozionante, era partito su una rete generalista come Channel 4, per evolversi poi, nella versione americana e canadese, con una particolare attenzione al problema dei diritti civili). Oltre Gay TV, il diluvio: eccezion fatta per alcuni “camei”, come la comparsa di un commesso omosessuale nella fiction “Commesse”, la presenza fissa di Platinette nei salotti di Costanzo, o gli accesi dibattiti sulle inclinazioni sessuali dei protagonisti del Grande Fratello, o ancora la trasmissione di Amanda Lear, “Cocktail d’amore”, che, ripercorrendo la TV degli anni ’80, non poteva non rendere esplicita l’impronta inconfondibile di autori, interpreti e cantanti gay nella sfavillante esperienza musicale di quei tempi. Anche per quest’anno, la tematica omosessuale sarà presente in forme più o meno velate nella programmazione: a condurre “Cronache marziane”, il talk-show di Italia 1 già annunciato per lo scorso maggio, non sarà Platinette, come sembrava inizialmente, ma una ex-Iena, Fabio Canino, che proprio da Gay TV proviene, e che ha già dichiarato di voler affrontare argomenti omosex.

Ma la programmazione si arricchisce ora anche di trasmissioni esplicitamente incentrate sul mondo gay, per lo più importate dal ricchissimo mercato britannico e statunitense (dove da tempo non costituiscono più una novità). Da un lato, si tratta di trasmissioni-documento, realistiche - anche quando sono serial o fiction -, che raccontano la realtà omosessuale nelle storie di ogni giorno; dall’altro, ecco format e spettacoli che mettono di fronte, in una insolita collaborazione, gli eterosessuali e i gay. Accade così che una rete satellitare generalista, Canal Jimmy, accolga a braccia aperte telefilm omo-oriented: come “The L Word

 
Processo-show PDF Stampa E-mail
Scritto da tgcom.it   
Giovedì 30 Settembre 2004 01:00

Processo di cogne: le aule dei tribunali sostituite dagli studi televisivi, gli avvocati che si dilettano a spiegare le proprie tesi difensive davanti alla telecamera, criminologi e psicologi a dire la loro sulla colpevolezza o meno dell'imputata, quest'ultima che si difende da Costanzo o su la7. Ormai le regole dello spy-show hanno invaso anche la giustizia. Non vorremmo essere nei panni dei giudici...

"Sono innocente". A due anni dall'ultima apparizione tv, Annamaria Franzoni sceglie "L'Antipatico" per ribadire la sua verità. Una verità diversa da quella dei magistrati che l'hanno condannata a trent'anni per l'omicidio del figlio Samuele, diversa da quelladegli "italiani per cui sono colpevole". Ma che lei difende, in lacrime, mostrando per la prima volta le foto di Sammy. E all'improvviso, quel bimbo di cui dal 30 gennaio 2002 tantosi è parlato, ha un volto.

"Lochoc è stato grande, ho pensato subito che avesse pianto talmente tanto, come ho sempre detto, che gli era esplosa la testa. Sono rimasta impietrita". Parte dai momenti successivi all'aggressione del piccolo Samuele il racconto di Annamaria Franzoni. Lo stesso fatto esattamente due anni fa, durante la sua ultima apparizione televisiva. Allora in lacrime, macchiata dal sospetto, aveva invitato l'assassino del figlio Samuele a costituirsi. Oggi, condannata a trent'anni per quell'omicidio, con un nuovo taglio di capelli e dimagrita, ribadisce di fronte alle telecamere de "L' Antipatico" di Maurizio Belpietro la propria innocenza.Ma del vero assassino, l'abitante di Cogne su cui si sarebbero subito concentrati i sospetti suoi e del marito Stefano Lorenzi e che sarebbe stato già individuato dalla difesa, si rifiuta di parlare.

Le lacrime sono le stesse di allora. Quelle con cui ancora una volta si rivolge a tutti coloro che hanno fatto "una campagna colpevolista" nei suoi confronti e, soprattutto, che hanno detto "tante bugie". Comegli sconosciutiche per strada l'hanno insultata, come la signora che "in un supermercato mi ha spintonato e mi ha detto schifezza", come le persone che hanno "insultato" i suoi familiari. Racconta di non essere salita sull'elicottero che trasferiva il figlio moribondo all'ospedale perché le è "stato impedito" e soprattutto nega diaver mairivolto al marito Stefano la frase "Mi aiuti a fare un altro figlio?". E quando il padrone di casa Belpietro le ricorda il clamore sollevatodal suo atteggimaneto disinvolto di fronte alle telecamere, si discolpa ricordando di aver concesso solo altre dueinterviste televisive prima di quel momento (a Studio Aperto eal Maurizio Costanzo show, ndr.).

Ma soprattuttola Franzoniparla della sua nuova vita. A cominciare dalla nascita del piccolo Gioele: "La nascita di un figlio è una cosa stupenda e lo ritengo un miracolo del cielo". Un miracolo quindi, e non una nascita pianificata per evitare il carcere come hanno ipotizzato alcuni, che però non cancella il ricordo di Samuele. "Si dice cheavesse qualche problema, che avesse la testa grossa, ma non è vero", dichiara Annamaria, quasi a voler rispondere a chi è convinto che proprio per questo lei l'abbia colpito al capo conquasi venticoltellate. E, mentre le fotografie di Sammy scorrono sullo schermo, aggiunge di voler far vedere "che era un bambino sanissimo, felice, che era bello". Come da oggi sappiamo tutti, dopo aver dato per la prima volta un volto al bimbo che da quel 30 gennaio 2002, il giorno in cui fu ucciso nel lettone dei suoi genitori, è diventato per tutti "il piccolo Samuele".

 
Nuovi spazi per esportare la democrazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Repubblica   
Mercoledì 29 Settembre 2004 01:00

Nel 2007 partirà un servizio per il turismo spaziale,quindi in data poi non troppo lontana sarà possibile creare piccole colonie umane nello spazio. Per quella data probabilmente gli USA avranno finito di esportare la democrazia nel mondo e quindi potranno dedicarsi agli spazi intergalattici.

LONDRA - Se avete 150 mila euro e non sapete che farvene, tra un paio d'anni potreste spenderli per acquistare un biglietto di andata e ritorno per lo spazio. Richard Branson, miliardario inglese, magnate dell'aeronautica e amante delle imprese impossibili, ha annunciato ieri a Londra che nel 2007 lancerà il primo "servizio passeggeri" per viaggi orbitali: costeranno un po' cari, almeno all'inizio (110 mila sterline a testa), ma in compenso le sue navicelle porteranno i terrestri a 130 chilometri d'altitudine, dieci volte più in alto di un normale aereo, offrendo loro una vista finora riservata soltanto agli astronauti e l'ebbrezza dell'assenza di gravità. "Ed è soltanto l'inizio, l'albergo spaziale è dietro l'angolo", promette Branson, che si è già candidato a occupare un posto nel volo inaugurale.
Il "turismo spaziale" ha già avuto il suo battesimo: due ricchi imprenditori, l'americano Dennis Tito e il sudafricano Mark Shuttleworth, hanno pagato 20 milioni di dollari ciascuno (circa 18 milioni di euro) per salire a bordo di una capsula russa. Ma era stato come chiedere un passaggio, pagando il pedaggio. a un'astronave finanziata dallo Stato. Il nuovo progetto, viceversa, è interamente privato. Branson ne è per così dire il direttore del marketing, mentre l'inventore è Paul Allen, co-fondatore della Microsoft, il gigante del software. Nel giugno scorso, una società creata da Allen ha fatto decollare dal deserto californiano del Mojave un jet a forma di catamarano, "White Knight", a cui era allacciata una navicella a forma di pesce, la "Spaceship One": raggiunti i 15 mila metri, la navicella ha acceso i motori ed è partita come un razzo verso il cosmo, toccando i 103 chilometri d'altitudine con un pilota al comando, prima di rientrare a terra per planare come un aliante.
Quel primo esperimento sarà ripetuto domani, sempre nel Mojave Desert, con oltre al pilota un peso equivalente a due passeggeri. In palio c'è l'Xprize, premio da 10 milioni di dollari destinato a chi porterà per primo oltre quota 100 chilometri una capsula-passeggeri: idea che ricalca l'Oriz Prize degli anni Venti del secolo scorso, quando c'erano 25 mila dollari di premio per la prima transvolata atlantica (li vinse, come è noto, Charles Lindbergh).
”La Spaceship One americana ha un avversario canadese, il "Da Vinci Project", che però è in ritardo sui tempi tecnici e in difficoltà economiche. Se domani andrà tutto bene, la coppia Allen-Branson si impegna a investire 100 milioni di dollari nell'iniziativa e ad avere cinque navicelle, in grado di trasportare cinque passeggeri ciascuna, pronte entro il 2007. Tecnicamente, il turismo spaziale gestito da privati è già possibile", commenta Pat Norris, direttore della British Royal Aereonautical Society, "il dubbio riguarda solo il prezzo". Ma Branson è ottimista: "Ci aspettiamo di avere 3 mila clienti nei primi cinque anni di attività, e più aumenteranno i passeggeri, più scenderanno i prezzi". Per uno come lui, che per non annoiarsi a fare soltanto l'imprenditore (il suo impero comprende la Virgin Airlines, vodka, show business, società finanziarie) si è divertito a tentare il giro del mondo in mongolfiera e la traversata atlantica in motoscafo, non c'è scomme

 
Tapiro d'oro PDF Stampa E-mail
Scritto da Striscia la notizia   
Martedì 28 Settembre 2004 01:00

Beccato proprio mentre offendeva gli immigrati che dice di difendere. Così Luca Casarini è stato beccato da quelli di Striscia la notizia, che hanno filmato tutto. Il razzismo ha fatto proprio uno brutto scherzo al compagno Casarini; sicuramente sarà un po' attapirato....

l compagnoCasarini davanti ad un pubblico di disobbedienti è pronto per per la sua consueta marcia in difesa degli extra comunitari. Peccato che ad un certo punto rivolgendosi ai suoi compagni grida: "Metti sti' ca... di migranti davanti". Che non è decisamente una bella frase se detta dal pasionario dei diritti altrui. Certo, quando poi il nostro Luca ha il megafono in mano di loro ne parlerà come fratelli. Non più come : "sti caz... di migranti" Peccato (per lui) che le telecamere fossero presenti e abbiano mandato in onda il Casarini in versione Calderoni. La sinistra no global guarda con distacco lo scivolone. La sinistra no global... lo scivolone... Tutti contriti, insomma, tranne lui, Fauto Bertinotti che, al contrario dei suoi amici gongola. E per uno che gongola cosa c'è di meglio di un bel Gongolo di Platino? Ecco che pronto il nuovo inviato di Striscia la Notizia, Patrick Ray Puglise, sì esattamente quello del Grande Fratello 4, gli consegna il primo nuovo ambito premio della diciasettesima edizione di Striscia. Lo accetterà Fausto Bertinotti?

 
Orrore e Disonore PDF Stampa E-mail
Scritto da di Tom Bosco da nexusitalia.com   
Lunedì 27 Settembre 2004 01:00

Mentre tutta l’Italia è ormai sull’orlo di una crisi di nervi, bombardata com’è da settimane da telegiornali e quotidiani che inondano l’opinione pubblica con notizie, voci, comunicati, smentite e via dicendo sulla sorte delle “due Simone”, dall’Iraq giungono notizie talmente raccapriccianti e incredibili da mostrare, una volta di più e se ancora ce ne fosse bisogno, il vero volto di questa guerra: un orrore senza fine.

Sono curioso di vedere se questa storia diventerà di dominio pubblico, se ci sarà un‘inchiesta e, qualora fosse così, quale sarà la reazione del popolo americano. In breve, sembra che a Falluja sia stata trovata una fossa comune con sedici cadaveri apparentemente appartenenti alle forze di occupazione, probabilmente soldati americani

(http://www.albasrah.net/images/3loj/mass-g...us-soldiers.htm).

La fossa si trova nel settore nord-occidentale della città, e contiene i resti di sedici individui di aspetto straniero , con un taglio di capelli tipicamente militare.

Una storia simile sembra accaduta anche a Ramadi, dove sarebbero stati trovati seppelliti i resti di numerosi soldati, senza uniformi o piastrine di riconoscimento, rinchiusi nei famigerati “body bags”, quei sacchi neri tristemente famosi sin dalla guerra del Vietnam. All’apparenza erano sepolti lì da mesi.

I corpi sono stati rimossi dai membri dell’Esercito Islamico dell’Iraq e verranno appena possibile consegnati alla Croce Rossa, che cercherà di restituirli alle rispettive famiglie.

Fra le altre cose, questo video che documenta la scoperta dichiara che questi soldati sarebbero stati seppelliti per nascondere le reali cifre delle perdite statunitensi in Iraq, domandando se è questo il modo in cui l’amministrazione americana tratta i suoi uomini e puntando il dito ad un altro scandalo, un nuovo crimine di guerra perpetrato dai governi statunitense e britannico. Suggerisce alle famiglie in cerca di notizie dei propri cari di rivolgersi alla Croce Rossa o altre organizzazioni, piuttosto che alle amministrazioni militari delle truppe di occupazione.

 
Agente Orange PDF Stampa E-mail
Scritto da Disinformazione.it   
Lunedì 27 Settembre 2004 01:00

La guerra del Vietnam ancora una volta compare sulle prime pagine dei quotidiani americani grazie alle elezioni presidenziali. Entrambi i candidati sono intenti ad accusarsi di servizi o disservizi forniti alla nazione in tale occasione. Un’altra storia sul Vietnam, apparsa alle cronache la scorsa settimana, ha ricevuto da parte dei media molta meno attenzione. La CNN ha riportato che un gruppo di 100 cittadini vietnamiti si sono uniti in un’azione legale nei confronti di oltre 30 industrie chimiche chiedendo un risarcimento per essere stati esposti durante la guerra ai bombardamenti di un’ erbicida impiegato come defogliante chimico e conosciuto come Agente Orange.

Questa e’ la prima volta che una tale causa legale viene avviata da parte di cittadini vietnamiti a distanza di oltre 30 anni dall’ultimo bombardamento chimico da parte degli aerei militari americani su foreste, campi dei contadini e bacini idrici in Vietnam. [ .. ]
In totale furono spruzzati sul Vietnam circa 40 milioni di litri di Agente Orange: il defogliante contiene sostanze chimiche ritenute dalla World Health Organization altamente tossiche. Una di tali tossine, una forma di diossina conosciuta come TCDD (1), e’ particolarmente mortale: 80 grammi di TCDD potrebbero uccidere l’intera popolazione di New York City se versati nelle riserve d’acqua. Recenti ricerche hanno rivelato che circa 170 kilogrammi di TCDD furono versati sul Vietnam.
Le prime segnalazioni degli effetti nocivi sulla salute derivanti dall’esposizione all’Agente Orange furono fatte dai veterani americani: furono segnalati vari tipi di cancro, seri problemi gastrointestinali e malformazioni nei bambini nati da veterani della guerra nel Vietnam. Il governo degli Stati Uniti si e’ a lungo astenuto dall’approfondire la questione, fino a quando l’ammiraglio Elmo Zumwalt, sicuro che la morte del figlio per cancro fosse dovuta alla lunga esposizione all’Agente Orange durante le missioni di pattuglia in Vietnam, ottenne l’attenzione del governo americano.

Uno studio effettuato recentemente ha collegato l’Agente Orange con quasi tutti i tipi di cancro conosciuti sugli uomini e con molte altre disfunzioni letali. I veterani che parteciparono alla guerra in Vietnam ricettevero un risarcimento di $180 milioni nel 1984.
La Croce Rossa Vietnamita ha registrato circa un milione di persone disabili a seguito della esposizione all’Agente Orange e, da alcune stime, si calcolano circa 2 milioni di persone affette da problemi di salute derivanti dalle tossine spruzzate.
Va notato come, numerosi studi condotti dal governo americano insieme ad alcune delle industrie chimiche coinvolte, abbiano portato alla conclusione che non ci siano prove di una diretta connessione tra l’Agente Orange e i problemi di salute che gli vengono attribuiti e che le componenti chimiche hanno comunque vita breve nell’ambiente.
Nuovi studi effettuati, incluso quello del Journal of Occupational and Environmental Medicine (2), riportano che le componenti chimiche come il TCDD rimangono tuttora concentrate nel terreno, e quindi nella catena alimentare, in molte parti del Vietnam.

Il capitolo finale di questa tragedia non e’ ancora stato scritto, le sofferenze dovute all’uso all’Agente Orange documentate in molti rapporti redatti da fonti indipendenti, incluse le sopra citate e molte altre, continuano e, se questi rapporti sono corretti, continueranno certamente ad essere presenti nelle vite delle prossime generazioni non ancora nate.
L’accusa non sta chiedendo un preciso ammontare economico a scopo di risarcimento: se le dichiarazioni delle vittime venissero accolte dal tribunale, tutti i beni delle 30 industrie chimiche messi insieme non sarebbero sufficienti a risarcire il danno compiuto. Ogni risarcimento avra’ un valore puramente simbolico, come riconoscimento di un grande danno compiuto, mai ammesso e da molti dimenticato.
Questo potreb

 
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