venerdì 1 Marzo 2024

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I segreti del piu’ costoso progetto  militare statunitense sono stati “rubati” nell’ultimo attacco informatico a opera di astuti hacker di cui non si conosce l’identita’ .

A rivelarlo e’ il Wall Street Journal secondo cui altro materiale  sensibile, legato al sistema di distribuzione elettrica e ad altre infrastrutture Usa, e’ finito nelle mani di “spie” straniere.

Il progetto in questione – del valore di 300 miliardi di dollari – si  chiama “Joint Strike Fighter”: i pirati informatici sono riusciti a  penetrare nel sistema e a copiare molti terabyte (migliaia di gigabyte)  di dati relativi al design dei sistemi elettronici del super bombardiere – l’ultimo modello di tecnologia aerospaziale – svelando

dunque i potenziali sistemi di difesa dall’aereo stesso.

Episodi analoghi sono stati segnalati anche nei mesi scorsi (l’ultima volta era

toccato al sistema di controllo del traffico dell’Air Force). Stando ad alcuni ex funzionari del Pentagono dietro ai crescenti attacchi informatici ci sarebbe la Cina che negli ultimi mesi – afferma un un  rapporto della Difesa Usa – ha compiuto “consistenti progressi” nello  sviluppo di tecniche di guerre di online. Accuse respinte da Pechino che ha bollato come “prodotto di una mentalita’  da Guerra Fredda” il

rapporto del Pentagono.

Secondo il Wall Street Journal,  l’amministrazione Obama potrebbe presto proporre la creazione di una  figura preposta alla sicurezza del sistema informatico della Casa

Bianca e aumentare gli investimenti previsti per il settore, che sotto la presidenza di George W. Bush ammontavano a 17 miliardi di dollari.

Che siano i neo-buoni o che siano i giusti, il danno e’ fatto. Gira gira l’elica… vatti a fidare degli amici!

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