lunedì 26 Febbraio 2024

La beffa di baffo

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Come Lev, colpito dai suoi compagni in terra straniera, anche Massimo è vittima dell’Internazionale Rossa

Non solo in patria, ma anche nello scenario internazionale, i “compagni” terminali continuano a dare ottima prova di sé, almeno per quanto riguarda l’aspetto di confusione paranoica che da sempre li contraddistingue.
Non ci è dato sapere quali siano i veri motivi (se ve ne sono) per i quali la candidatura di Baffetto a Ministro degli Esteri dell’Unione europea sia stata troncata sul nascere proprio dai suoi compagni di viaggio. Ci sembrava, forse, più logica la prima barricata –subito demolita, ma la storia ci insegna che non sono mai stati abili guerrieri- innalzata dai polacchi che, forse memori di neanche tanto antichi genocidi perpetrati dai vati ispiratori del Massimo nazionale, avevano osato sollevare obiezioni su una candidatura che, almeno dal punto di vista ideologico, aveva ancora molto da chiarire e da farsi perdonare.
Ma la storia, quella comunista in particolare (ma non solo), ci insegna che il tuo miglior carnefice lo trovi proprio in casa: e così è stato.
Non possiamo immaginare se i bombardamenti sulla Serbia, se i giri di mazzette Telekom, se l’innaturale configurazione di un partito acefalo, privo di sangue e di midollo, mancante di idee e rappresentanza, autorità ed autorevolezza o altre amenità siano alla base del “golpe” interno, come possiamo solamente ipotizzare che la compagna Lady Ashton, eletta al suo posto, vista la provenienza geografica e la scarsissima caratura curriculare sia solamente un prezioso regalo di basso profilo fatto agli USA.
Per chi scrive fa fede la dichiarazione del S&D in cui, in buona sostanza il compagno capogruppo Martin Schultz rifiuta nomine proposte da un Governo di centro-destra. Come al solito la buttano in caciara, attraverso questo incredibile comunicato di basso profilo politico che richiama assai, mutatis mutandis, i belati dei poveri antifa, no-B, no-global, no-anyway nostrani.
Con buona pace di tutti, alla fine della fiera, l’Euro-Cencelli è stato rispettato, i poteri della City hanno rimesso in riga quel cavallo imbizzarrito dell’Italia, Barack è soddisfatto per il fatto di avere come interlocutore un Commissario-Apprendista anziché un Ministro-Bombardiere, e noi tutti (l’Europa) abbiamo perso l’ennesima occasione di avere interlocutori pseudo-credibili nello scenario internazionale.
E così sia..

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