domenica 21 Aprile 2024

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La lobby “Sofri libero” ha da tempo ottenuto il consenso del Palazzo, con l’esclusione merito­ria del ministro Castelli, ostaco­lo finora costituzionalmente insuperabile.

Così, proprio in quello spiri­to bipartisan che da qualche tempo anima centrodes fra e cen­trosinistra, hanno trovato “la soluzione”.


Tra le pieghe della riforma della Costituzione è stato inseri­to un emendamento al disegno di legge, presentato dalla Casa delle Libertà, che prevede l’abrogazione della dizione “mini­stro proponente” sostituendola con quella di “ministro compe­tente”. Il significato di questa modifica, solo apparentemente irrilevante, è il diverso valore che si vuol dare alla “controfir­ma” da parte del ministro Guardasigilli. Se questa parte della riforma sarà approvata non sarà più determinante per la concessione della grazia, assu­mendo solo un carattere “notari­le”. L ‘ex leader di Lotta conti­nua, condannato a 22 anni di carcere (che sta scontando a Pisa) per l’omicidio del commis­sario Calabresi, potrebbe così ottenere rapidamente quella gra­zia che non ha mai chiesto poi­ché l’esclusivo potere di decisio­ne al Quirinale eliminerebbe “l ‘ostacolo Castelli “.


La CdL non perde quindi il vizio delle leggi “ad personam”, il fatto è che questa volta la sini­stra non fa girotondi, non lamen­ta conflitti di interesse.


L ‘amnistia, quella per tutti i detenuti “qualsiasi” è invece ancora in alto mare.


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XXI aprile 753 a.C.

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