domenica 21 Aprile 2024

La Pietra dello Scandalo e’ rossa e nera!

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Giunto ad oltre 2500 copie vendute (cifra inimmaginabile per una software house italiana) il videogioco “Il Rosso e il Nero” ispirato alla Guerra Civile Italiana (1943-1945) della Black Sheep Studios e’ divenuto la pietra dello scandalo. I suoi autori , secondo il benpensantismo antifascista, sarebbero rei di aver messo sullo stesso piano repubblichini e partigiani.

“Il Rosso e il Nero” , un videogioco fuori dal comune, lontano dagli schemi per diversi motivi: perche’ completamente italiano , perche’ non finanziato dalle solite multinazionali e soprattutto perche’ ispirato a fatti che non abbiamo quasi mai trovato sui nostri libri di storia. Per la prima volta e’ stato possibile impersonare un partigiano della brigata Garibaldi o un combattente delle SS italiane, tutto in perfetto stile “Medal of Honour”. Autori di tale creazione sono un gruppo di giovani programmatori italiani riunitisi sotto il vessillo della “Black Sheep Studios”, software house tricolore nata di recente. Arrivati alle 2500 copie vendute (probabilmente nessuno se lo aspettava, men che meno gli autori) il gioco ha iniziato a infastidire, o meglio a “ledere la sensibilita’ antifascista e storiograficamente omologata” del benpensantismo intellettualoide che ha accusato gli ignari programmatori del gioco di aver messo sullo stesso piano repubblichini ed SS Italiane. Forse il fastidio maggiore l’ha dato il fatto che tramite questo gioco e’ possibile rendersi conto di quale sia stata la vera dimensione di una guerra fratricida come quella che segui’ l’8 Settembre ’43, durante la quale si affrontarono molto spesso ragazzi nati nelle stessa famiglia , ma divisi dalle proprie scelte e dalle proprie convinzioni.

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XXI aprile 753 a.C.

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