lunedì 15 Aprile 2024

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Partita baltica: matto in tre mosse?

Il miliardario russo e presidente del gruppo finanziario Alfa-Bank Petr Aven è pronto a guidare il governo della Lettonia – se gli verrà presentata tale proposta – e ad assumersi la responsabilità per salvare il Paese dalla grave crisi economica. Lo scrive il quotidiano lettone Chas (Ora). Il presidente della Lettonia Valdis Zatlers venerdì ha accettato le dimissioni del premier Ivar Godmanis. Godmanis è stato messo fuori dai giochi da ‘Unione dei Verdi e degli ‘agricoltori’ e dal Partito popolare, che hanno la maggioranza in seno alla coalizione di governo del paese. I partiti avevano promesso di ritirarsi dalla coalizione, se Godmanis non avesse presentato le sue dimissioni, facendo automaticamente cadere il governo. In seguito alle dimissioni del primo ministro, in Parlamento sono stati avviati i negoziati per la costituzione di una nuova coalizione e la ricerca di un candidato a capo del governo. Il Partito popolare ha presentato la candidatura del Ministro dello sviluppo regionale Edgars Zalansa. Ma anche Aven è messo bene e la mancanza di cittadinanza lettone non sembra una difficoltà insormontabile, in quanto esiste un meccanismo per la concessione della cittadinanza al miliardario. Aven è inoltre nipote di cittadini lettoni, ma per ora non può fruire della cittadinanza della Repubblica. Aven, 53 anni, è sposato e ha due figli. La sua capacità di mediazione con lo stato russo ha rappresentato una garanzia di sopravvivenza per Alpha Group in passato. Il magnate ha seguito l’allora presidente Vladimir Putin in numerosi viaggi all’estero, compreso il Vietnam, dove il gruppo bancario puntava a un ingresso sul mercato locale.

Non vi è alcun dubbio che la proposta sarà presentata e che il multimiliardario otterrà il premierato: d’altronde un terzo della popolazione lettone è di origine russa, di cui il 60% circa della popolazione di Riga, la capitale. La secolare partita a scacchi nel Baltico continua, seppur con giocatori diversi: la Lituania, possibile base dello scudo di difesa NATO, risulterebbe circondata dalla Lettonia (membro NATO ma guidata da un russo), dalla Bielorussia alleata di Mosca e da Kaliningrad, enclave russa in Europa. Matto in tre mosse?

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