sabato 15 Giugno 2024

L’uno e l’altro pari sono

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La bibliotica clintoniana pagata con fondi islamici versati dai regnanti alleati degli americani nella tragicommedia dello scontro di civiltà

Ma non era George W. Bush, il presidente amico dei regnanti sauditi? Quello che li ha fatti partire dagli Stati Uniti in barba al blocco aereo post 11 settembre?


Non era il legame della famiglia del capo della Casa Bianca con i regimi “amici” e corrotti il principale argomento di Michael Moore in “Fahreneit 9/11”, e uno dei leit motiv della campagna elettorale democratica da Kerry a Dean?


Bene, oggi qualcuno dovrà spiegare perché la famiglia reale saudita, insieme ai governi di Dubai, Kuwait, Qatar e persino il vice primo ministro libanese, hanno donato nei mesi scorsi un milione di dollari ciascuno, in qualche caso anche di più, alla fondazione di Bill


Clinton per la costruzione della Library recentemente inaugurata a Little Rock.


Ovviamente il responsabile finanziario della Clinton Presidential Foundation, Andrew Kessel, risponde facendo notare che oltre il 90% dei contributi che hanno permesso di raggiungere i 165 milioni di dollari necessari alla costruzione della struttura, sono americani; degli oltre 113 mila donatori, 91 mila sono semplici cittadini che hanno contribuito con meno di cento dollari.


Ma a voler pensare male, c’è anche chi vede nell’interesse arabo per la fondazione dell’ex presidente, un gesto di amicizia nei confronti della moglie Hillary: senatrice e possibile candidata alle presidenziali del 2008…


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